Epicuracanto

sogni, idee, viaggi e ricerche di una filosofa-cantante
lunedì, 12 maggio 2008

Forum P.A. 2008

Si apre oggi, lunedì 12 maggio, alla nuova Fiera di Roma, e va avanti fino a giovedì 15, l'edizione 2008 del Forum P.A., la rassegna annuale delle novità nelle pubbliche amministrazioni italiane, centrali e locali; la vetrina dell'innovazione e delle buone pratiche nel comparto pubblico, comprese le aziende controllate, con forte attenzione al rapporto tra P.A., cittadini e imprese. Prima novità, la veste stessa della rassegna, con un complessivo passaggio da 'vetrina' a 'forum degli innovatori': molte le occasioni per costruire e rafforzare reti di relazioni che consentano di condividere prassi e fare sistema. Non a caso il titolo di questa edizione è "L'innovazione è contagiosa".

postato da Florianopolis alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: cultura, eventi, siti, blog, comunicazione, idee, forum, inviti, weblog, informazione, formazione, network, roma cittĂ , pc , creativitĂ  idee
lunedì, 12 maggio 2008

Riace: prove tecniche d'integrazione

L'Associazione Città Futura "Giuseppe Puglisi" è stata fondata a Riace nell'estate dell'anno 1999 da un gruppo di giovani del luogo, per la promozione, la ricerca e lo studio etnografico della storia e della cultura locale. Molteplici interessi hanno caratterizzato il percorso culturale dell'Associazione: sociali, etici, politici. In particolare sono state valutate con attenzione le attuali problematiche che affliggono i piccoli centri rurali della Calabria come Riace, dove sono in atto dei processi di spopolamento e soprattutto non esistono concrete prospettive di sviluppo sociale ed economico. La principale attività realizzata e sviluppata è un ecovillaggio denominato "Riace Village", che è la riproposizione di un villaggio rurale per l'ospitalità diffusa, l'accoglienza profughi, il recupero e le valorizzazione degli antichi mestieri artigianali. Nella scala dei valori della comunità rurale degli antichi villaggi calabresi, il senso dell'ospitalità occupva un posto prioritario, un aspetto che è stato ripreso come elemento centrale nel progetto dell'ospitalità turistica e dell'accoglienza dei rifugiati. L'associazione Città Futura è stata initolata a Giuseppe Puglisi, prete di frontiera del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia agli inizi degli anni '90.

" Quando è nata l'Associazione, la prima cosa, che abbiamo pensato, è stata quella di dar vita ad un villaggio multiculturale, dove fosse facile parlare la stessa lingua, per poter tutti insieme andare avanti. Quando abbiamo cominciato, sentivamo il bisogno di forze, energie, che venissero da fuori, che rispolverassero vecchie usanze culturali della nostra terra, le più autentiche e positive, legate all'accoglienza e all'ospitalità. E' stato un cammino felice, aiutare la gente, che, in cerca di una possibilità di cambiamento, si è trovata a passare di qua, è stato un cammino fruttuso per l'Associazione, che è cresciuta e si è ingrandita grazie a loro. Oggi siamo un centro di accoglienza per rifugiati e richedenti asilo, un'alternativa alla logica assistenziale di favore malconcesso dei CPT e, credo, un tentativo di fermare l'espansione dell'odierna società globalizzata, che richiama gli uomini a spostarsi, per le differenze sociali ed economiche, sempre più grandi fra nord e sud. Oggi spero di poter parlare la stessa lingua di questi uomini, di poter scambiare con loro qualche parola, che non sia danaro, ma diritto e dignità."

venerdì, 09 maggio 2008

Erika deve volare  @more.mondo.world

Sposo volentieri una causa di cui ho appreso stamane notizia dalla trasmissione 1Mattina e lancio dal blog l'appello di mamma Rosetta, caparbia e forte come il sole del sud, per aiutare sua figlia :

" Erika non si muove non da cenni ma ha solo degli occhioni immensi pieni di tenerezza con cui vorrebbe dire e trasmettere tante cose... ma non può. E' affetta da encefalopatia severa. " ... (continua)

Per risolvere la sua malattia, Erika, dopo aver molto peregrinato, dovrà approdare in Florida, dove l'attenderanno dieci mesi di terapie e cure in un centro specializzato. Serviranno comprensibilmente quindi molti fondi per superare il problema che in questo caso si propone nella sua duplice veste: di salute ed economico. I genitori, da tempo supportati in  tale percorso, documentato e visionabile al sito www.erikadevevolare.com, chiedono aiuto  a tutti coloro i quali sentiranno di voler aderire alla loro battaglia,  per far fronte comune e lasciare riscoprire ad una piccola anima fragile il calore di un sorriso.

Volantino-ERIKA_DEVE_VOLARE[1]

martedì, 06 maggio 2008

Professione: blogger per passione

... homeLei è Sigrid, 30 anni, belga di nascita, italiana per amore. La sua passione è il cibo, raccontare il gusto dei sapori e inventare nuove combinazioni. La cucina è il suo regno, la macchina fotografica la sua ultima scoperta, scrivere un piacere di vecchia data, Cavoletto di Bruxelles il suo blog, la sua voce, il suo personalissimo terreno di gioco, il luogo dove raccontare umori, esperienze e divertimenti.
(
continua )

E' meraviglioso! Perchè ancora la ceatività merita di avere uno spazio, perchè di e per passione ancora anche in Italia si può lavorare, perchè non si è mai sconosciuti se la rete ci aiuta a diffondere cose buone, perchè reinventandosi si riscopre quanto potenziale abbiamo da offrire a noi stessi rispettando la nostra intelligenza. Brava Sigrid! E grazie di avermi fatto conoscere gusti e sapori senza confini, senza margini, trascritti con leggerezza, empatia e sale di vita. Leggeri e delicati pensieri legati a d eleganti sfumature visuali. Visitate il sito e resterete affascinati.

domenica, 04 maggio 2008

Aprire un asilo nido

Aprire un asilo nido è a tutti gli effetti l’avvio di un’attività imprenditoriale, che comporta il reperimento di locali idonei, personale specializzato e servizi all’infanzia regolamentati nei più piccoli particolari. In Italia, sono 3.008 i nidi d’infanzia e 732 i servizi educativi integrativi di cui quasi il 70% a titolarità pubblica (dati Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza). Nonostante il miglioramento dell’offerta, i vuoti di servizi sono ancora tanti, soprattutto per le strutture che ospitano i piccoli sotto i tre anni, che non possono ancora accedere alla scuola materna e che sono rimasti fuori graduatoria nei nidi pubblici. Le nuove opportunità nel settore dei servizi all’infanzia sono davvero numerose. Dall’asilo nido nei luoghi di lavoro, ai baby parking condominiali, dall’asilo in casa al micronido in campagna. Le nuove formule offrono servizi di qualità e orari elastici: il tutto a prezzi non proibitivi, spesso con l’aiuto della formula franchising, ovvero un marchio conosciuto che per cifre generalmente inferiori al fai-da-te mette a disposizione nome (importantissimo!), garanzie, assicurazione, consulenti per l’avviamento dell’attività, arredi e tutto ciò che serve per cominciare. Grazie alla possibilità di avvalersi dei contributi pubblici o di quelli aziendali (nel caso dei nidi aziendali), si riescono ad alleggerire gli investimenti per l’avvio. Per esempio per chi avvia un piccolo nido in casa non è necessario nemmeno costituire un’impresa (di solito sono cooperative o società di persone) ma basta avere partita Iva e iscriversi all’lnps come assistenti di infanzia. A patto di avere, ovviamente, i titoli giusti (vedi seguito). Va inoltre ricordato che molti comuni prevedono anche la formula “Asilo in casa“, spesso finanziata in parte con fondi europei o fondi per lo sviluppo delle piccole imprese. Per questi progetti è necessario informarsi direttamente presso lo Sportello Attività Produttive del proprio comune perché progetti e finanziamenti variano molto da un territorio a un altro.

 

Pratiche e burocrazia:

 

L’asilo nido è una struttura di tipo educativo che si rivolge ai bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni, che deve assicurare la realizzazione di un programma educativo, il momento ludico, l’assunzione del cibo e il riposo del pomeriggio.
I Comuni, dopo la verifica degli standard di qualità previsti dalla legge, si occupano dell’ Accreditamento degli asili privati che lo richiedono, riconoscendo la qualità dei servizi offerti. L’autorizzazione è data dallo Sportello per le Attività Produttive, con una scadenza prevista dopo tre anni. Presso lo stesso Sportello per le Attività Produttive ci si informa di quali requisiti richieda il proprio Comune per l’apertura di asili nido privati (variano da comune a comune).
Quindi, prima di mettersi a cercare, meglio sentire quali sono i vincoli e i regolamenti comunali.

TITOLO DI STUDIO

Per l’apertura di un asilo nido privato è indispensabile che gli educatori siano in possesso di UNA delle seguenti qualifiche professionali o titoli di studio:

1) maturità liceo socio-psico-pedagogico;
2) dirigente di comunità infantile;
3) maestra di asilo;
4) operatore dei servizi sociali;
5) assistente di comunità infantile
6) maturità magistrale;
7) tecnico dei servizi sociali;  master per la formazione della prima infanzia;
9) titolo universitario pedagogico;

E’ ESCLUSA la laurea in psicologia.

Se non si hanno questi titoli di studio, è possibile aprire come titolare, assumendo come educatore o direttore una persona in possesso di uno dei titoli di studio di cui sopra.

I LOCALI

Requisiti tecnici, strutturali, qualitativi e igienico- sanitari:
1) Da un minimo di 19 a un massimo di 50 bambini;
2) In casi particolari, la cifra può essere compresa fra 6 e 18 bambini;
3) Dimensioni della struttura conformi agli standard previsti dal DPGR n. 47/R /2003;
4) Minimo 42 settimane di apertura in un anno, minimo 5 giorni la settimana;
5) Da un minimo di 6 a un massimo di 11 ore di aprtura in un giorno;
6) Minimo 6 mq interni per bambino ospitato
7) La parte esterna deve coprire una superficie non inferiore allo spazio riservato ai bambini all’interno dei locali.  I servizi igienici e i locali adibiti al cambio non possono essere inferiori a otto metri quadri

Per rinnovare l’autorizzazione di asilo nido:
1) medesimi requisiti previsti per il rilascio;
2) certificazione che la struttura non ha subito variazioni;

Come devono essere i locali
Gli asili nido sono situati in edifici esclusivamente destinati a questo, provvisti della agibilità/abitabilità.

Spazi interni principali
- servizi generici
- cucine
- spazi destinati ai bambini
- spazi destinati agli operatori e ai genitori


PER PRESENTARE LA DOMANDA:

Rivolgersi al proprio Comune, Sportello attività produttive e informarsi precisamente dei requisiti richiesti. I seguenti sono solo i requisiti generali

L’autorizzazione dura tre anni e può decadere:
1) quando si violano gli obblighi contrattuali nei confronti del personale;
2) nel caso in cui vengono meno i requisiti certificati per ottenere il rilascio;

La domanda va consegnata tramite:
- spedizione con raccomandata con rdt;
- consegna diretta allo Sportello delle Attività Produttive.

Documenti:
- due copie del progetto di educazione;
- tre copie delle planimetrie in scala 1/100 dei locali con indicazione dell’arredamento;
- Modulo di domanda scaricabile dalla sezione Modulistica;
- due copie dello schema del sistema delle acque di scarico, con indicazione precisa delle fosse biologiche o di altri impianti di depurazione dei reflui;
- tre copie relazione ottemperanza norme abbattimento barriere architettoniche (Legge n. 13/89; D.M. 236/89; Legge n.104/92);
- due copie del regolamento interno;
- tre copie certificato di Prevenzione incendi rilasciato dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco;
- Carta di identità del firmatario;
- Per gli Extracomunitari occorre una copia del permesso di soggiorno.
- tre copie della descrizione delle caratteristiche dell’esercizio;
- tre copie della documentazione di previsione di impatto acustico art. 8 comma 4 L. 447/95;
- tre copie dichiarazione di conformità ai sensi della L. 16/90 o certificato di collaudo degli impianti tecnici;

Quando si ritirano i titoli autorizzatori:
- Marca da bollo da 14,62 Euro

mercoledì, 30 aprile 2008

Languori enogastronomici in quel della Garbatella

Patate della Garbatella ( come le faceva la mamma di Enzo, che sentitamente ringraziamo!)

ripassate in padella con alloro, cipolla, rosmarino, finocchietto, peperoncino e sfumate con vino e aceto

La leggenda vuole che nel quartiere dei lotti e dei villini, una compiacente e garbata ostessa gestisse la sua osteria. Sta di fatto che quel tratto dei colli di S.Paolo cominciò a chiamarsi Garbatella, forse proprio in riferimento alla nostra garbata ostessa. Il 18 febbraio di 79 anni fa la nascente borgata non aveva ancora un nome ufficiale. Fu proposta Concordia, per richiamare l'auspicio di una pace sociale che appariva molto vacillante. Poi si pensò a Remuria, per via di una leggenda secondo la quale Remo, in opposizione a Romolo, è qui che avrebbe voluto costruire la sua città (e non sull'Aventino come vuole la tradizione più accreditata). Prevalse in via ufficiale, ma solo alla metà degli anni '30, il nome che popolarmente si era già imposto: Garbatella.  ( De Gustando Garbatella al Ristoro degli Angeli )

Una carta dei piatti interessante e variegata, come i profumi che predispongono a piaceri intensi di prelibate leccornie giunte al cuore romano dalla Toscana, dalla Grecia, dalla Sicilia, dalla Sabina, dal Nord Europa, dalla tradizione. Andrò presto a verificare di persona e saprò dire! La carta dei vini tifa per quelli laziali, ma altri calici è comunque possibile scegliere senza problemi.

martedì, 29 aprile 2008

L' Sms Consumatori

Dal 22 aprile è attivo un servizio gratuito che aggiorna in tempo reale i consumatori sul prezzo di 84 prodotti agroalimentari, tra cui anche latte e latticini, pasta, pane, pesce: si tratta di Sms Consumatori, promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con le Associazioni di Consumatori e Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Basta inviare un sms, a costo zero, al numero 47947 con il nome del prodotto d'interesse per riceverne il prezzo sull’intera filiera; in particolare l'Sms di risposta dà:

  • il prezzo medio di vendita suddiviso nelle tre macroaree geografiche Nord, Centro, Sud (il dato proviene da 44 rilevatori, predisposti dalle Associazioni di Consumatori, che monitorano quotidianamente il prezzo dei prodotti agroalimentari al dettaglio nelle principali città italiane);
  • il prezzo medio nazionale all’origine e all’ingrosso (il dato è fornito da Ismea e da Infomercati, con aggiornamento settimanale).

Inoltre, inviando la richiesta con un sms specifico, i consumatori possono ricevere sms informativi sui principi di un’alimentazione sana e corretta e, inoltre, la newsletter di Aiol, la rivista online sull’Agricoltura.

Sms Consumatori prosegue anche sul web con informazioni più approfondite e con uno spazio in cui segnalare i prezzi anomali e la mancanza di prezzi o etichette. In più il sito diventa anche mercato virtuale dove l’utente può fare la spesa e ricevere il conto finale, calcolato sui prezzi medi dei prodotti.

L’iniziativa durerà per il triennio 2008-2010 e ripropone un servizio attivato in via sperimentale nel 2006, ampliandone la quantità di informazioni poiché i prodotti monitorati sono passati da 45 a 84. In più il servizio inaugura il primo numero della linea 479, dedicata ai servizi di carattere informativo e sociale attivata con la collaborazione dei quattro operatori di telefonia mobile (3, TIM, Vodafone e WIND).


Per saperne di più:

Leggi la
scheda riassuntiva di Sms consumatori e vedi lo spot pubblicitario dell'iniziativa sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Vai al sito
Sms Consumatori.
Vai al sito di
Ismea.
Vai al sito di
Aiol

( da Governoinforma)

martedì, 29 aprile 2008

Su un muro vicino alla metro:

"In Italia di lavoro si muore. Perchè, di precarietà si vive?"

Sto lavorando a tre ore come fossi una che invece di lavorare ha bisogno di andare a divertirsi con i bimbi che educa e cura. A tre ore , come se il sacrificio di aspettare la chiamata giornaliera non contasse nulla e la difficoltà dei trasbordi correndo fra i diversi mezzi pubblici non avesse senso... si depauperano emotività e vite in questo modo. Si svilisce il rapporto scuola famiglia  e quello scuola educazione e capacità d'insegnare ... è annichilente e ti fa passare la voglia di fare.

giovedì, 24 aprile 2008

BISCOTTI FONDENTI AL CICCOLATO: ora un pò di dolcezza


175 gr di cioccolato fondente spezzato

175 gr di farina 00

1 cucchiaino di lievito in polvere

2 uova

150 gr di zucchero

60 gr di burro

vaniglia

125 gr di mandorle tritate

60 gr di zucchero a velo

Fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria, togliere dal fuoco e lasciare intiepidire.
Montare le uova con lo zucchero per circa 2 minuti, continuando a sbattere incorporare il cioccolato, la vaniglia, la miscela di farina e lievito, alla fine le mandorle.
Coprire la terrina e mettere in frigo per 30 minuti.
Preriscladare il forno a 170°(il mio è ventilato) foderare una leccarda con carta da forno. Mettere lo zucchero a velo in una ciotola. Formare con l'impasto tante palline e rotolarle nello zucchero. Disporle sulla leccarda,
Cuocere per 12-15 minuti finchè l'esterno risulterà compatto, ma il cuore ancora morbido.
Far raffreddare per 5 minuti e poi trasferire i biscotti su una gratella.

postato da Florianopolis alle ore 17:36 | link | commenti (3)
categorie: dolci, cucina, allegria, creativitĂ  idee
giovedì, 24 aprile 2008

La filosofia per bambini

La "Philosophy for children" non è nuova: nata negli anni '70 con Matthew Lipman, filosofo e fondatore dell'Institute for the Advancement of Philosophy for Children (IAPC), essa ha avuto ampio seguito e diffusione prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Trova la sua ispirazione nel pensiero di John Dewey, profondamente convinto che la filosofia dovesse costituire una fondamentale risorsa educativa a tutti i livelli d’istruzione, ma affonda le sue radici anche nel pensiero di Lev Vygotsky, psicologo russo del novecento che ha approfondito le connessioni tra la discussione in classe e lo sviluppo del pensiero dei bambini e di Jean Piaget, profondamente interessato ai rapporti tra pensiero e comportamento. Secondo Matthew Lipman, l’esercizio critico del pensiero, l’incontro con temi e problemi che stimolano la ricerca di conoscenza, il confronto con diverse ipotesi di interpretazione del mondo e con diversi percorsi logici devono essere un elemento essenziale in ogni percorso di formazione ed è necessario che siano offerti precocemente, addirittura già a livello di scuola elementare. "Fare filosofia" con gruppi di allievi di età compresa tra i 3 e i 18 anni permette infatti di sviluppare abilità di pensiero di ordine creativo ed etico, di approfondire le situazioni in modo analitico e di esplorare le possibili alternative, trovando soluzioni originali per risolvere in modo costruttivo i problemi quotidiani. Ma non solo. Riconoscere e condividere le emozioni e portare avanti attività di pensiero socializzata possono essere un buon metodo per accrescere l'abilità di comunicazione efficace e di gestione del conflitto, incrementando l'empatia e la capacità di controllo delle emozioni e dello stress. Inoltre, la filosofia può migliorare l’apprendimento di tutte le materie del curricolo scolastico: ad esempio far seguire alla lettura in classe di un romanzo o di una poesia una riflessione collettiva, osservare con spirito critico un dipinto, porsi con mentalità analitica di fronte a una dimostrazione scientifica sono tutte attività che possono indurre i bambini a riflettere sulle esperienze fatte - disciplinari e non - e a "partorire" conoscenze, andando alla ricerca di ciò "che è" o "non è" o di "come potrebbe essere" una cosa. Trasversalmente a tutte le discipline è da sottolineare certamente come l’educazione al pensare e l’etica del dialogo possano far aprire i futuri cittadini al senso della “cittadinanza attiva”, aiutandoli a sviluppare una forma mentis aperta al senso di responsabilità, giustizia, collaborazione e cooperazione. Ma come portare concretamente nelle classi dei più piccoli la filosofia? L'idea di Lipman è quella di creare una vera e propria "comunità di ricerca" (sia nelle classi di scuola materna ed elementare che nei gruppi di formazione degli insegnanti) in cui tutti, insieme, costruiscono conoscenza, dialogando su problemi e questioni di natura filosofica, sul valore della vita, il pensiero, il rapporto mente-corpo, la verità, la giustizia. L'insegnante in questo contesto diviene un "facilitatore" del processo di ricerca, che segue e stimola attraverso l'uso di domande aperte, interventi di chiarificazione e approfondimento, ricerca di criteri procedurali comuni e condivisibili che non tradiscano mai lo spirito della ricerca e dell'indagine, necessariamente aperta e potenzialmente interminabile. Ovviamente la gestione di un'esperienza educativa di questo tipo richiede una formazione specifica.

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Egocentrica, poliedrica, equilibrista e chiacchierina, aspetto nuovi amici per elargire curiosità, notizie, sogni e prospettive da condividere oppure no. Visitate il sito anche solo per un caffè! Ciao ciao.

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