Epicuracanto

sogni, idee, viaggi e ricerche di una filosofa-cantante
lunedì, 29 settembre 2008

 

Piramide occulta individuata in Perù

 

Una tecnica innovativa di remote sensing, messa a punto da ricercatori del Cnr di Potenza, ha permesso di rilevare, sul territorio peruviano, anomalie riferibili ad una piramide sepolta a Cahuachi, culla della civiltà Nasca. I dettagli della ricerca saranno presentati nel corso di un convegno internazionale presso la sede centrale del Cnr a Roma

 

Potrebbe essere stata sotterrata dagli stessi abitanti della zona, la piramide di terra cruda sepolta a Cahuachi (Perù), le cui tracce sono state evidenziate da una nuova tecnica di elaborazione di immagini satellitari ad alta risoluzione messa a punto da Nicola Masini dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam) e Rosa Lasaponara dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr di Potenza.

“Cahuachi, situato nel bacino del Rio Grande, sulla costa meridionale del Perù, è noto per essere stato il maggior centro cerimoniale della civiltà Nasca che fiorì tra il I sec. a.C. ed il V sec. d.C.”, dice Rosa Lasaponara. “Come si ricava dai dati archeologici, dopo un terremoto di inaudita violenza e devastanti eventi alluvionali, quel che restava dell’antica capitale teocratica Nasca venne sotterrato dai suoi stessi abitanti, ricoperta con le sue macerie, con milioni di tonnellate di materiale con cui era stata costruita”.

I risultati della ricerca, svolta in collaborazione con Giuseppe Orefici del Centro de estudios arqueológicos precolombinos di Nasca, saranno presentati nel corso del I Workshop internazionale EARSeL ‘Advances in remote sensing for archaeology and cultural heritage management’, che si terrà dal 30 settembre al 4 ottobre presso la sede centrale del Cnr a Roma.

“Le anomalie di interesse archeologico sono state individuate su un’area coltivata, poco indagata, attraversata dal Rio Nasca e posta a circa 1,5 km a nordest dell’area archeologica, oggetto di investigazione da oltre 25 anni”, prosegue Masini. “Grazie a tecniche di telerilevamento, misure a distanza di grandezze fisiche effettuate mediante immagini satellitari, sono state identificate tracce sul terreno dovute alla differenza di porosità tra l’‘adobe’, ovvero terra cruda essiccata al sole, e i circostanti depositi alluvionali, in presenza di umidità e di una soprastante copertura vegetale. “La visibilità di tali tracce”, interviene Lasaponara, “è stata poi enfatizzata mediante analisi statistiche in grado di accentuare il contrasto tra le superfici sovrastanti le strutture sepolte e quelle circostanti”.

“Le tracce così individuate hanno evidenziato la presenza di 4 livelli di terrazzamento di una struttura piramidale asimmetrica, sul tipo di un’altra già riportata alla luce a Cahuachi,di dimensioni alla base di circa 90 x 100 metri ”, conclude Masini. “La piramide rintracciata non è l’unica costruzione sepolta nella zona. La sua scoperta, oltre ad allargare il campo della ricerca archeologica nel territorio di Nasca, offre nuove prospettive nell’uso del telerilevamento per l’individuazione di strutture archeologiche sepolte realizzate in ‘adobe’, materiale costruttivo molto diffuso nell’America precolombiana e in numerose altre civiltà dall’Asia e all’Africa”.

Nel corso della conferenza saranno presentati anche i risultati di prospezioni archeologiche, sempre con tecniche di telerilevamento integrate alla geofisica, nell’area di Piazza d’Armi, sede dell’antica Acropoli presso Veio (Rm). “Grazie all’integrazione di tre tecniche di investigazione geofisica abbiamo raccolto un set di informazioni dettagliate circa la posizione, l’estensione, la profondità e lo spessore di corpi anomali, in questo caso resti di strutture archeologiche, altrimenti non identificabili con i metodi tradizionali”, dice Salvatore Piro, dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Cnr di Montelibretti (Rm). “In questo modo siamo riusciti ad individuare nella Piazza d’Armi, attualmente ricoperta da materiale di matrice tufacea disgregata e da humus, ulteriori tracce riferite all’antico insediamento urbano, riferibili ad un arco temporale dal IX al VII sec. a.C.”.  Il convegno, organizzato dall’Ibam-Cnr e dall’Imaa-Cnr, con il patrocinio dell'Unesco e del Ministero per i beni e le attività culturali e con il supporto di Esa, Asi, Belspo, e Geocart srl, vedrà la partecipazione di ricercatori provenienti da tutto il mondo tra cui Tom Farr e Richard Blom della Nasa che presenteranno due lavori inerenti l’applicazione di telerilevamento satellitare per lo studio del paleoambiente ed il paleoclima del Sahara.


lunedì, 29 settembre 2008

Parigi rivive la Notte bianca -  4 ottobre  2008 

Fin dalla sua prima edizione nel 2002, la Nuit Blanche, acclamata da un pubblico instancabile e curioso, fu un enorme successo. Da allora, il modello lanciato da Parigi continua a fare scuola in Europa e in tutto il mondo, da Madrid a Gaza, da Bruxelles a Miami fino a Roma. Libera e aperta a tutti la 7a Nuit Blanche di Parigi, tra il 4 e il 5 Ottobre 2008, passerà senza dormire, ma certamente non sarà avara di sogni, e cercherà di offrire uno stupore rivisitato della famosa vita notturna di Parigi. Presso la maggior parte dei monumenti che ogni giorno fanno eterna la reputazione della capitale, Parigi si illuminerà dei più stravaganti e raffinati artisti e creatori di tutte le discipline. Quest'anno la programmazione artistica è affidata a Hervé Chandès e Ronald Chammah, che propongono un percorso centrato attorno alle principali stazioni ferroviarie di Parigi, essenziali e simboliche, che ogni giorno, alimentano la capitale di un incessante flusso di passeggeri. Le cinque grandi stazioni ferroviarie di Parigi quest'anno saranno il faro di riferimento della Nuit Blanche 2008. Artisti come l'americano Tony Oursler (Gare du Nord), il francese Pierrick Sorin (Gare de l'Est) o indiano Shaad Ali (Gare de Lyon) popoleranno le sale, le facciate e banchine dei treni delle loro magie, invitandoci ad entrare e posare lo sguardo sulla nostra vita urbana quotidiana. La notte bianca comprende anche diverse chiese e monumenti, con l'assistenza speciale di Patti Smith presso la chiesa di Saint-Germain-des-Prés o di Gu Dexin alla Tour Saint-Jacques, ed il percorso è volontariamente ristretto quest’anno per prevenire la dispersione e poter beneficiare degli effetti delle opere di grande qualità.
domenica, 28 settembre 2008

 


Info: tel. 06 36 00 07 23


domenica 28 settembre ore 21.00
nell'ambito del Festival TeatroDanzaSalaUno

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
ingresso 5 euro + 2 tessera

 

S.T. CHOREA - I canti di Euripide (Spiewy Eurypidesa)
regia di Tomasz Rodowicz (45')

Anche quest'anno il programma di Corso Polonia - Festival della Cultura Polacca - giunto ormai alla sua sesta edizione  si preannuncia assai vario e nutrito. Distribuita in punti diversi del territorio cittadino, la manifestazione offrirà una panoramica della vita culturale e artistica polacca per tutte le fasce di età e la possibilità di incontrare di persona alcuni dei suoi protagonisti. Stasera il rinomatissimo gruppo dell'Associazione Teatrale CHOREA nella trasposizione musicale e gestuale dei cori delle "Baccanti" alla ricerca di un nuovo linguaggio dei segni e della comunicazione.
giovedì, 25 settembre 2008

PROMOZIONE "ARRIVA E VINCI"
Per celebrare il quindicesimo anno la Maratona di Roma propone alle Società, con almeno un atleta al traguardo della precedente edizione, un progetto di incentivi denominato "Arriva e Vinci". Il progetto è legato al superamento degli arrivati ufficiali rispetto alla precedente edizione della Maratona di Roma (2008): in questo modo si "premia" la società grazie al sano agonismo dei suoi atleti.
Sul
Regolamento
le specifiche.
Per ulteriori informazioni contattare l'ufficio iscrizioni:
info@maratonadiroma.it

mercoledì, 24 settembre 2008

Intercultura, borse di studio per studenti di scuole superiori. Scadenza il 10 novembre

Circa seicento borse di studio sono state bandite da Intercultura Onlus per studenti delle scuole superiori per la partecipazione ad un programma di scambio interculturale all’estero a partire dall’estate 2009. Scadenza 10 novembre 2008.

Le borse di studio messe a disposizione dall’Associazione Intercultura sono 345 mentre altre 250 borse sono sponsorizzate da aziende, enti, e banche italiane e sono distribuite secondo la tabella allegata.
 
 
Numero posti
Periodo
Paesi disponibili
500
Anno scolastico
Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Ecuador, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, India, Honduras, Hong Kong, Islanda, Malesia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Repubblica Dominicana, Russia, Svezia, Svizzera, Tailandia, Tunisia, Turchia, Ungheria, USA, Venezuela
100
Semestre scolastico
Argentina, Australia, Austria, Brasile, Cile, Costarica, Finlandia, Nuova Zelanda e Tailandia
60
Trimestre scolastico
Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Repubblica Slovacca,Russia, Svizzera
80
Bimestre estivo (programma scolastico)
Australia, Nuova Zelanda e Repubblica del Sud Afric
160
4-6 settimane durante il periodo estivo
Cina, Finlandia, Giappone, Irlanda, Lettonia
NB: Il numero di posti indicato in tabella rappresenta il numero minimo garantito al momento della pubblicazione del bando; è possibile che durante l'anno vengano aggiunti ulteriori posti a disposizione, in funzione degli accordi con i Paesi ospitanti.
 
lunedì, 22 settembre 2008

OGGI -  Sergio Cammariere

... piacerebbe credere potesse bastare un abbraccio per vivere... e non essere al mondo indifferente

 

 

Soli fa freddo

Quando si è esclusi la temperatura percepita si abbassa. Lo indica uno studio su Psycholgical Science. Una persona “gelida” potrebbe davvero darci una sensazione di freddo. Le metafore che usiamo tutti i giorni per riferirci a individui poco socievoli, infatti, sarebbero più reali di quanto pensiamo. Almeno questa è l’idea di Chen-Bo Zhong and Geoffrey Leonardelli, psicologi della Rotman School of Management dell’Università di Toronto. In uno studio pubblicato su "Psychological Science", i due ricercatori ipotizzano un legame molto stretto tra la percezione della temperatura e lo stato psicologico: vivere socialmente isolati o in un ambiente non accogliente, provocherebbe una sensazione, anche fisica, di freddezza. (continua on GALILEO)

venerdì, 19 settembre 2008

EISCO 2008 - 7ª Conferenza Europea sulla Società dell’Informazione

EISCO 2008 si terrà dal 25 al 27 di Settembre a Napoli in uno storico castello, Castel dell'Ovo, situato in una splendida insenatura vicina al porto con una incantevole vista sulla città e i suoi siti storici.

EISCO 2008 valuterà i progressi raggiunti dall'ADL in Europa, il suo contributo all'innovazione, alla governance e all'eInclusion, mediante le reti digitali e gli strumenti di comunicazione. Lo scopo della conferenza è mettere in luce le buone pratiche legate a reti locali ed alla cooperazione interregionali per far progredire l'Agenda Digitale Locale. Partnership innovative sul territorio possono dare uno stimolo alla domanda di servizi digitali, così come favorire la loro erogazione attraverso un singolo punto di accesso.
L'ADL richiama, inoltre, il bisogno di strategie sostenibili per affrontare il deficit infrastrutturale ed assicurare un uso adeguato dell'ICT. La conferenza prenderà in esame il tema dei servizi infrastrutturali che sono ritenute essenziali per consentire alle amministrazioni locali di funzionare come sistemi integrati di eGovernment, senza lasciare nessuno indietro. Allo stesso modo, studierà come avviare delle politiche inclusive a livello regionale che svolgano una funzione di lancio e supporto per la collaborazione fra loro e per la costituzione di una comunità di esperti.

EISCO 2008 trarrà le sue conclusioni attraverso l'analisi delle ePractices di tutta Europa presentate durante la conferenza. A Napoli, sarà approvato un pacchetto di raccomandazioni finalizzate al rafforzamento del processo di Agenda Digitale Locale ed il coinvolgimento del maggior numero possibile di governi locali e regionali.Quest'anno la conferenza si terrà in Italia, un paese conosciuto per la sua capacita di fare rete a livello locale e che ha inoltre, investito importanti risorse umane e finanziarie nella Società dell'Informazione e nell'eGovernment. Il Governo Italiano, le Regioni e le rappresentanze degli 8.100 governi locali, hanno sottoscritto un patto di solidarietà nel quale ogni partner ha gli stessi diritti. Lo scopo è ambizioso: costruire un sistema di eGovernment Nazionale che individua nel livello locale e nei suoi bisogni il punto di partenza. L'Agenda Digitale Locale è diventata lo strumento strategico a tale fine delle associazioni di Governi locali e regionali.

EISCO 2008 è organizzata dalla rete Europea ELANET (CEMR) con il supporto del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CEMR-CCRE), insieme alla Città di Napoli è con il sostegno della Regione Campania e della Provincia di Napoli. Come nelle due passate edizioni, EISCO 2008 viene organizzata con l'attiva collaborazione di altre quattro importanti reti Europee che rappresentano governi locali e regionali: eris@, EUROCITIES Knowledge Society Forum, e-FORUM ed IT4ALL. Forma parte del Comitato Organizzativo anche il Governo Italiano (Ministero dell'Innovazione, Ministero degli Affari Regionali e Amministrazioni Locali e Ministero della Comunicazione).

domenica, 14 settembre 2008

VARIAZIONI ANTROPOLOGICO-CULTURALI SUL BOLERO DI RAVEL

 STREPITOSO!!!!

 

Nel 1927 la celebre ballerina Ida Rubinstein, futura interprete di La Valse, poema coreografico rappresentato all'Opéra di Parigi il 23 maggio 1929, chiese a Ravel di comporre per lei un balletto di ambiente spagnolo. In quel momento il musicista attraversava un periodo particolarmente ricco di impegni, culminante in una lunga tournée concertistica, iniziata sul finire dell'anno, nelle principali città del Nord America e del Canada. Rientrato in Francia nei primi di maggio, non aveva ancora iniziato a scrivere la musica del balletto che avrebbe dovuto consegnare alla Rubinstein - ballerina di medio valore ma attrice di grandi meriti, nonché donna di straordinario fascino - per la fine dell'estate. Il tempo per comporre un'opera nuova scarseggiava, per cui Ravel si accinse, in un primo momento, a strumentare alcune pagine pianistiche da Iberia di Albeniz. Appreso però, qualche settimana dopo, che i diritti per la trasformazione in balletto del brano erano già stati venduti dagli eredi di Albeniz, morto nel 1909, decise di orchestrare una musica sua piuttosto che quella di un altro. Scelse così un bolero, attratto dall'ossessività ritmica e dalla semplicità melodica di questa nota danza spagnola che, nata nel '700, si era rapidamente diffusa in Europa, destando l'interesse, fra gli altri, di Beethoven, Weber, Chopin, Berlioz, Auber e Verdi. La danza e la Spagna, quindi, dopo la Rhapsodie Espagnole (1907), L'Heure Espagnole (1911) e Alborada del Gracioso (1923), si ritrovavano ancora una volta insieme in Ravel, a testimonianza di un ininterrotto interesse del compositore nei confronti del folclore musicale iberico.

Il Bolero andò in scena all'Opéra di Parigi il 22 novembre 1928, con Walter Straram sul podio e coreografie di Bronislava Nijinska, ottenendo, fin dalla sua prima rappresentazione, un clamoroso successo in virtù della sconcertante e provocatoria originalità sia della musica sia dell'invenzione coreografica: una donna danza su un tavolo, attorniata da un gruppo di uomini che gradualmente le si avvicinano in una sorta di ballo rituale carico di spiccato erotismo (successivamente se ne sono avute altre letture, anche molto diverse fra loro: si citano quella di Maurice Béjart, che attribuì la parte principale ad un danzatore, e quella "metafisica" di Aurél Milloss, nella quale un demone s'impossessa di un gruppo di avventori presenti in una sordida taverna). Il brano, quindi, fu eseguito sotto la direzione dell'autore ai Concerts Lamoureux (una delle più prestigiose istituzioni concertistiche parigine) l'11 gennaio 1930 senza perdere nulla del suo fascino misterioso, imponendosi immediatamente come una delle pagine più fortunate della letteratura orchestrale del XX secolo.

Secondo la descrizione che lo stesso Ravel dà del pezzo nello Schizzo Autobiografico, il Bolero "è una danza di movimento molto moderato e costantemente uniforme, tanto per la melodia e l'armonia che per il ritmo. Il solo elemento di diversificazione è costituito dal crescendo dell'orchestra". Più ancora che per tutti gli altri brani musicali, è nell'idea in sé - per certi aspetti assurda e provocatoria - che risiede l'intero valore artistico del Bolero; idea tanto semplice quanto impossibile da trasformare in musica se non fosse stato per il genio timbrico di Ravel, l'unico in grado di porsi e di vincere una tale sfida con se stesso.

Un unico tema suddiviso in due frasi distinte di 16 battute ciascuna - l'una in DO maggiore, l'altra nel più morbido DO minore - ed un unico ritmo di bolero in tempo assai moderato sono i soli elementi sui quali l'autore costruisce la sua celebre danza, la cui allucinante fissità è ribadita sul piano armonico dalla mancanza pressoché totale di modulazioni (i bassi si limitano a due sole note, DO e SOL, gradi principali della scala di DO). La partitura prende via via vita, definendosi nel contempo nella sua stessa forma musicale, nel lento ma graduale crescendo dinamico e nel costante arricchimento della "tavolozza" orchestrale che si distribuisce ora sul motivo conduttore - ripetuto 18 volte - ora sugli assetti ritmici. Il tema, presentato in pianissimo dal flauto solo sull'accompagnamento del tamburo, viene ripreso prima da singoli strumenti (clarinetto, fagotto, clarinetto piccolo e corno inglese) poi da gruppi strumentali dagli impasti timbrici sempre più complessi e raffinati, fino a coinvolgere l'intera compagine orchestrale. Una sferzante ed inaspettata modulazione alla tonalità di MI maggiore (assai lontana a quella di DO) segna il culmine della tensione emotiva determinata dall'inesorabile e meccanica amplificazione della materia sonora. L'escursione armonica è però di breve durata: il DO maggiore iniziale riappare dopo solo otto battute, in un roboante finale segnato dagli orgiastici glissandi dei tromboni.

Uno degli aspetti che maggiormente colpisce del Bolero di Ravel, ed ancora stupisce a quasi ottant'anni dalla sua prima rappresentazione, è la forza del coinvolgimento emotivo - quasi fisicamente tangibile - che esso suscita nello spettatore, contrapposto all'estrema semplicità dei mezzi musicali impiegati. Ma è proprio nella deliberata "nudità" di quegli elementi e nel calcolato rigore, concepito quasi in termini matematici, con cui essi sono relazionati tra loro che si origina quella forza; la quale, a sua volta, trasforma quei mezzi musicali in ben calibrati ingranaggi di un fascinoso meccanismo incantatorio, in cui il caleidoscopico gioco dei timbri strumentali non fa altro che accrescerne la seduzione.

 

postato da Florianopolis alle ore 10:06 | link | commenti
categorie: musica, bellezza, you tube

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