Giornate europee del patrimonio - 27 e il 28 settembre 2008
Il 27 e il 28 settembre 2008 l’Italia partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con lo slogan: "Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia" . Per due giorni l’Italia si trasformerà in un grande teatro aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese. Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica. Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere a tutta l’Europa le “giornate a porte aperte”, inaugurate in Francia nel 1984. Le Giornate, volute per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, per sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità: un’opportunità di sviluppo e creatività, nella convinzione che ogni esperienzagenera passione e rispetto per ciò che si conosce. In tutta Europa dunque, per le Giornate Europee del Patrimonio, durante un fine settimana del mese di settembre o di ottobre, monumenti, palazzi e aree culturali, alcuni abitualmente chiusi, si aprono gratuitamente al pubblico, si organizzano eventi e si propone ai cittadini di scoprire e vivere il proprio patrimonio e di diventare parte attiva nella sua salvaguardia e valorizzazione per trasmetterlo alle generazioni future. L’Italia partecipa alle Giornate dal 1995 e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre. Da dodici anni quindi, le Giornate sono diventate un evento sempre più atteso dal pubblico italiano, con un programma che si è andato arricchendo nel tempo, grazie al numero dei luoghi aperti e visitabili gratuitamente. ( continua )
E' stato appena pubblicato il bando della diciassettesima edizione del Braun Prize, competizione internazionale istituita dalla Braun nel 1968 e rivolta alla promozione del lavoro di giovani designer provenienti da tutto il mondo. Il concorso, rivolto a studenti o neo laureati in Industrial Design, e' dedicato quest'anno alla progettazione di oggetti o soluzioni innovative capaci di rispondere alle esigenze quotidiane di ogni essere umano. Ampia liberta' nella scelta del soggetto, che puo' riguardare ogni aspetto della vita di una persona: dalla casa al lavoro, dalla scuola alla salute, fino ad arrivare alla cura personale o le attivita' di svago; inoltre, il progetto non e' limitato al settore dei beni di consumo o ai prodotti dell'azienda promotrice. Le proposte, che possono essere spedite fino al 31 gennaio 2009, verranno valutate secondo criteri di funzionalita', estetica, efficienza e, soprattutto, eco compatibilita' con l'ambiente. La cifra totale messa in palio dalla Braun ammonta a € 36.000,00. Al primo classificato andra' un premio di € 12.000,00 e uno stage di sei mesi nel reparto di progettazione dell'azienda tedesca.
Gli altri finalisti riceveranno € 5.000,00 ciascuno, mentre il resto della cifra verra' distribuito come premio speciale a progetti particolarmente meritevoli. I migliori progetti saranno inoltre esibiti nella mostra itinerante BraunPrize Exhibition.
L'Italia nel mondo
‘UN MARE DI CRISTALLI’ DA MURANO A BOGOTA’
Bogotà - Il Museo de Arte y Cultura di Bogotà ospiterà, fino al 5 luglio, la mostra "Un mare di cristalli - Murano 1915-2000", realizzata grazie alla collaborazione del locale Istituto Italiano di Cultura e dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata d'Italia. La mostra presenterà per la prima volta nella capitale colombiana una collezione unica di oggetti di cristallo di grande valore storico e culturale, che fanno parte della Collezione Angelo Rinaldi della Fondazione Sartirana Arte di Venezia. In tutto, 64 oggetti opera di maestri vetrai dell'ultimo secolo , eredi della tecnica e della sensibilità che hanno reso famosa l'isola di Murano, detentori di un'arte gelosamente custodita da secoli, e oggi finalmente apprezzabile anche dal pubblico di Bogotà. "Un mare di cristalli - Murano 1915-2000" è una mostra "celebrativa": attraverso di essa si omaggia infatti un minuzioso lavoro che si realizza quotidianamente e che si proietta sempre di più a livello internazionale; ma si celebra soprattutto il legame di amicizia tra l'Italia, Paese di arte e creatività, e gli enti culturali di tutto il mondo.
L’ECCELLENZA VINICOLA E CULINARIA ITALIANA A ‘GOURMET’S ITALIA MÜNCHEN’
Monaco di Baviera – Saranno 120 gli espositori italiani che hanno partecipato al Festival “Gourmet's Italia München” 2008 per presentare l’eccellenza della produzione vinicola e delle specialitá alimentari agli operatori del settore. L’evento, che si è tenuto all’Aktionsforum Praterinsel, viene organizzato dalla Camera di Commercio italiana a Monaco in collaborazione con Gourmet’s International, società promotrice del rinomato “Merano International Winefestival”, la cui commissione di assaggio garantisce l’alta qualità dei vini presentati. Grazie ad una serie di appuntamenti collaterali, quali degustazioni guidate, seminari ed eventi di show cooking, i visitatori hanno potuto intraprendere un viaggio alla scoperta dei sapori dell'Italia. Inoltre, in questa quinta edizione, è stato dedicato un focus particolare alla produzione vinicola ed agroalimentare della regione Campania, regione partner di quest'edizione. In occasione degli show cooking interverranno Renato Martino, chef stellato del ristorante Vairo del Volturno di Vairano Patenorae (Ce), e Michele Nardelli dell’Hotel Grödner Hof di St. Ulrich (Alto Adige).
IL MADE IN ITALY SBARCA A BANGKOK
Bangkok - Esportare all'estero lo "stile di vita" del nostro Paese. Questo l’obiettivo dell'Italian Festival 2008 "A celebration of the Italian Way of Life in Bangkok", in programma nella capitale tailandese fino al 30 giugno. Giunto alla sua 5° edizione, l’appuntamento, promosso dall'ambasciata d'Italia a Bangkok e dall'Ice, è l'occasione per celebrare le eccellenze che hanno fatto della cultura italiana uno stile di vita davanti agli occhi di tutto il mondo. Quest'anno l'evento assume anche un'importanza mai avuta in precedenza proprio perché ricorre il 140° anno di relazioni diplomatiche tra Thailandia e Italia. Il Festival promuoverà una serie di eventi rappresentativi dei differenti aspetti dello stile di vita italiano, comprendenti appuntamenti di musica, arte, proiezione di film, degustazione di prodotti enogastronomici, design, incontri con artisti ed architetti italiani organizzati dalla Società Dante Alighieri. In programma, fino alla fine del mese, anche una mostra sul pittore-decoratore fiorentino di fine ‘800, Galileo Chini. Fino al 25 giugno, infine , è previsto l'Italian Film Festival, inserito all'interno degli appuntamenti, con la proiezione di alcuni film dei registi più celebri del panorama cinematografico.
L’ITALIA ALL’EXPO 2008 DI SARAGOZZA
Saragozza – Anche l'Italia partecipa all'Expo 2008, che si tiene a Saragozza fino al 14 settembre. Il focus intorno al quale orbita quest'anno la manifestazione è "l'acqua come elemento di sviluppo sostenibile e l'ambiente", tema che si inserisce negli obiettivi del Millennio e nei più specifici obiettivi del Decennio dell'acqua (2005-2015) proclamati dall'Onu. La presenza dell'Italia all'Expo di Saragozza riveste un duplice importante ruolo: storico-culturale, perché Saragozza fu fondata da Ottaviano Augusto nel 23 a.C.; scientifico-tecnologico, perché sottolinea la sensibilità dimostrata dal nostro Paese nei confronti di una tematica impegnativa, in molti casi drammatica. Sul focus prescelto dall'Expo di Saragozza, che richiede una riflessione sulle problematiche dell'acqua nel mondo contemporaneo e sul ruolo che l'acqua riveste in situazioni di estrema scarsità o di dilagante calamità, il Padiglione italiano presenta un panorama di attività scientifiche, tecnologiche ed ingegneristiche di punta, che mettono in risalto il ruolo che il nostro Paese svolge, in tutti i suoi aspetti, nel settore idraulico: dighe, canali, condotte, acquedotti, trattamento delle acque reflue, desalinizzazione e potabilizzazione.
CINQUE PELLICOLE ITALIANE PER IL MONACO FILM FESTIVAL
Monaco di Baviera – Saranno cinque i film italiani presentati nella sezione International Program della 26ª edizione del Monaco Film Festival, in programma nella città tedesca fino al 28 giugno. Oltre a "Gomorra" di Matteo Garrone e "Il divo" di Paolo Sorrentino, reduci dalla consacrazione della Croisette, ci saranno, infatti, anche "Non pensarci" di Gianni Zanasi, "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini e "Biùtiful cauntri" di Esmeralda Calabria, Peppe Ruggiero e Andrea D'Ambrosio. Secondo in Germania solo alla Berlinale, il Monaco Film Festival è diventato negli anni un'importante manifestazione di settore, coniugando in un'unica formula festival e mercato grazie soprattutto alla massiccia presenza dei distributori sia tedeschi che dell'est europeo. La manifestazione è frequentata da un pubblico particolarmente numeroso (più di 65 mila spettatori annui), oltre che da circa 1500 professionisti del cinema da tutto il mondo, e presenta circa 200 pellicole suddivise fra le sue 15 sale. La presenza italiana sarà coordinata da Ice Berlino e Filmitalia, che cureranno alcuni eventi organizzati in onore del cinema italiano e della delegazione artistica, composta dai registi Gianni Zanasi, Paolo Sorrentino, Silvio Soldini, Esmeralda Calabria, Peppe Ruggiero e Andrea D'Ambrosio e dall'attore Valerio Mastandrea, che accompagneranno i film.
UN POLO PRODUTTIVO MARCHIGIANO NEL CUORE DELLA RUSSIA
Mosca – La regione Marche in pole position per portare lo spirito italiano a Dmitrov. Con questo presupposto si consolida il Progetto Dmitrov, che ha preso ufficialmente il via nello scorso mese di novembre, in occasione della visita del presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, in quello che è, a tutti gli effetti, uno dei più antichi territori della regione di Mosca, a 65 chilometri di distanza dalla stessa. Strategico nodo ferroviario e stradale, Dmitrov è importante per le sue industrie in diversi settori, frutto anche di joint venture costruite con altri Paesi del mondo. Il progetto, reso possibile grazie all'appoggio del governo centrale russo, punta a replicare, nella sua filosofia, Lipetsk. Il 5 settembre ci sarà la posa della prima pietra per le strutture. Le autorità della zona metteranno a disposizione delle imprese marchigiane 100 ettari, dotati di tutte le infrastrutture necessarie per gli insediamenti industriali. I lavori, che sono già stati avviati, consentiranno quasi sicuramente di consegnare l'area e di renderla operativa nel 2010. Il presidente della regione Marche ha affermato che sono già state espresse manifestazioni di interesse da parte di alcune aziende marchigiane del settore illuminotecnica, dell'edilizia, dei mobili, dei radiatori. Nella città russa già operano aziende marchigiane: l'illuminazione pubblica è curata dal gruppo Guzzini, ci sono poi impianti sportivi con attrezzature della Panatta, la Faam, e, una grande fabbrica di mozzarelle sorgerà a breve con macchine del gruppo Pieralisi.
I PROGETTI DELL'ITALIA AL LONDON FESTIVAL OF ARCHITECTURE
Londra - Un piccolo impianto di cogenerazione diventa spazio di socialità e incontro; una vecchia cava nelle campagne senesi si trasforma in uno stadio. La sfida dell'Italia sostenibile al London Festival of Architecture 2008 comprende non solo questi, ma ben 41 progetti sostenibili, selezionati per rappresentare l'Italia alla più innovativa manifestazione dedicata all'architettura, intitolata “Fresh!”, fino al 20 luglio. Il progetto si chiama “Sustainab.Italy - Energies for Italian Architecture” ed è promosso e coordinato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, dal ministero degli Affari Esteri attraverso la direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale e dall'Istituto Italiano diCultura di Londra.All’invito hanno risposto ben 174 progetti sul tema della sostenibilità. I curatori ne hanno selezionati 41, la maggior parte presentati da giovani architetti provenienti da tutta Italia (18 dal Nord, 15 dal Centro, 7 dal Sud). Ben 25 dei lavori selezionati sono già stati realizzati, 7 sono in corso di realizzazione e gli altri sono in avanzato stato di progettazione o recenti vincitori di concorsi.
AUTOGRILL SBARCA IN EGITTO CON RISTORAZIONE AEROPORTO CAIRO
Il Cairo - Prosegue il piano di espansione di Autogrill nei mercati ad alto potenziale di sviluppo. Il gruppo inaugura i primi punti vendita di ristorazione in Egitto dove, attraverso la divisione aeroportuale HMSHost Europe, si è aggiudicato i servizi di food & beverage all'interno del principale scalo del Paese, il Cairo International Airport. Nei cinque anni di durata del contratto, i 5 punti vendita si stima genereranno un fatturato cumulato di circa 18 milioni di euro. La società italiana è in partnership con Sabet, un operatore locale. L'area commerciale oggetto dell'aggiudicazione si sviluppa su una superficie complessiva di 1.000 mq all'interno del nuovo Terminal 3 e sarà aperta al pubblico nel mese di ottobre, in contemporanea con l'inaugurazione del terminal. Con circa 12 milioni di passeggeri nel 2007, (+16,7% rispetto al 2006), il Cairo International Airport è il principale scalo d'Egitto, il secondo in Africa dopo Johannesburg e l'hub della compagnia di bandiera Egypt Air, oltre a rappresentare uno snodo di collegamento tra Africa, Medio Oriente ed Europa. Per il solo Terminal 3 di nuova realizzazione, si stima un traffico di oltre 9 milioni di passeggeri annui.
A carattere internazionale qualche novità interessante
INTERNATIONAL WORKSHOPS
Chorea Theatre Association are launching their summer international workshops, led by world wide known practitioners Tomasz Rodowicz and CHOREA Theatre Association, offering a challenging mixture of extreme physicality and vocal work, which transform the actor to a total performer.
The workshop leaders have more than 30 years experience of training actors, using Grotowski based techniques and routines that Tomasz Rodowicz has developed in workshops given across the continents from the USA to Japan, Greece and UK.
The aim of the workshop is to initiate in the actor’s body multiple ways of expression, allowing the combination of movement and voice, looking for the common source of bodily and vocal gesture, and creating a unity of expression for the actor as an individual and the actor as an organic part of a group. The workshop will consist in an intensive physical training using acrobatics, development of the vocal abilities of the actor for a strong vocal stage presence, complex exercises on rhythm, use of space, partner work and development of the dynamic and energy generated by chorus work. Fragments from ancient Greek texts and traditional songs from different cultures will serve as material for performance.
The workshops will take place in:
July 2008 between the 14th and 20th (13th arrival, 21th departure) in main residence of Chorea in Åódź, Poland. Participants will have the opportunity to work in a post-industrial environment and see fragments of CHOREA’s previous work presented in Factory alternative spaces.
Deadline application: 30th May 2008.
August 2008 between the 18th and the 27th (17th arrival, 28th departure)in the mountains of Srebrna Góra, ‘The Silver Mountain’, 70km from Wroclaw, will take place in second residence of Chorea, a unique performance space in an old Protestant Church
Deadline application: 30th May 2008.
To apply please send CV and a brief letter about yourself and how you heard about CHOREA to: tomaes@poczta.onet.pl or chorea@chorea.com.pl
Per persone interessate ad un' esperienza estiva in Polonia a prezzi contenuti e a contatto con artisti davvero eccezionali !!!
Io lo so che non sono solo anche quando sono solo ....
OSPEDALE GENERALE
SAN CARLO DI NANCY -
Via Aurelia, 275 - Roma - tel. 06.39.701
Eccomi di nuovo in corsa! Finalmente sono tornata a casa, felice di essere riuscita a decomprimermi dopo cinque intense giornate trascorse in ospedale. L'operazione è andata benone, e seppur , mentre scrivo, ancora i doloretti d'uopo si diffondono in tutto il mio dimagrito corpicino, sento come se mi fossi rigenerata. L'attenzione professionale, nel piccolo e caotico reparto di ginecologia, è stata davvero superlativa. Quando si sente soltanto dire della malasanità in Italia credo che bisognerebbe comunque verificare le differenti realtà che la compongono. I problemi che assillano il personale medico ed infermieristico, purtroppo sempre più si diffondono a macchia d'olio, e non certamente per volontà degli stessi che con enorme pazienza ci provano a fare ancora una volta missione del proprio dovere. Pure le silenziose signore delle pulizie, quelle che pochi notano e quasi mai nessuno ricorda al San Carlo fanno corpo unico con la struttura. Sono arrivata al giorno del ricovero con un'ansia insopportabile e la speranza che si verificassero solo eventi positivi, per me, in un luogo comunque preposto al dolore e alla sopportazione, ma ho scoperto non solo quella dei pazienti! L'ospedale è un teatro dove tutta l'umanità che vi si affaccia cerca di combinarsi secondo meccanismi che seguono un flusso e dinamiche apparentemente semplici. Esiste l'umanità dei pazienti, il loro vissuto, esistono i racconti di vita che si dipanano nelle lunghe ore che precedono gli interventi e che profondamente legano coloro i quali fraternizzano tra sorrisi e lacrime. Esiste l'umanità degli infermieri, incazzati e stanchi per i troppi turni di lavoro mal pagati e le continue vessazioni che a torto o ragione devono sentirsi rimbrottare da pazienti e datori di lavoro. Coraggio ragazzi! Esiste l'umanità dei medici, dei dottori grandi e piccoli che al di là di tutto sono uomini con vite strappate al quotidiano. Si ritagliano brandelli di libertà nel prendere un caffè, nello scambiarsi qualche battuta in reparto, nel lodarsi per un lavoro ben fatto o semplicemente quando, intenti a respirare davanti ad una finestra, telefonano all'affetto che non è di turno e forse non lo sarà mai perché vive una vita, per fortuna, fuori dall'ospedale. Tutto questo genera apprensione, smarrimento e necessità di organizzazione. Allora ecco che il flusso si combina , magicamente s'incastra. Inizia a vorticare verso la soluzione ultima che tralascia qualsiasi dubbio o relativismo: la salute. La salute, non più il dolore ha la preminenza, ma la possibilità fallibile di doverlo sconfiggere. Curare, torna ad essere principio secondo solo al prevenire, che in quel caso non si è potuto applicare. La terapia diventa legge e l'intervento vangelo. E del vangelo in qualche misura se ne ha bisogno tutti, giacchè terminare il cammino con una preghiera che sconfina nella poesia è l'inequivocabile sospiro che lega ciascuno alla fine del giorno ed all'inizio di quello che verrà.
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (Shopenhauer)
E a chi mi ha supportato per una volta nel sogno va il mio più sincero GRAZIE:
alla signora Michela, caposala attenta alle sfumature e agli umori anche di un timido filo di voce;
alla prima infermiera che mi ha prelevato il sangue e non trovava il laccio emostatico;
a Giulia, vulcano buono, inquieta e passionale, ma romanticamente sopra le righe ;
al ragazzo che il 14 luglio sarà papà di una bella bimba;
a Christian dal codino simile a quello di Fiorello ;
all’infermiera giovane e peperina che mi ha portato il camicione della sala operatoria, intonando un ritmo brasilero;
alla dolce signora dei clisteri che insieme ad una paziente e meticolosa infermiera bionda dagli occhi azzurri mi ha vegliato la notte seguente l’intervento;
all’infermiera dall’accento sudamericano che con garbo mi ha chiesto dei miei trascorsi allergici;
al ragazzo preparato sugli antibiotici che si è detto fortunato di non esser donna;
all’infermiere che non ha voluto togliermi il catetere, ma che poi con altri due angeli mi ha rifatto il letto;
alla signora che sta in accettazione in endoscopia incontrata al centro commerciale, che si è fermata a salutarmi sorridente senza avermi riconosciuto;
all’infermiera morbida e romanista che mi ha assistito per l’isteroscopia;
alla veracissima signora campana che anima le file mentre si attende l’ingresso ai servizi endoscopici;
alle infermiere presenti domenica 8 al reparto di uroginecologia;
alla bella signora delle pulizie dai lunghi capelli neri e gli occhi azzurri che dopo due figli maschi, ad oggi crede che anche una femminuccia però le sarebbe piaciuta tanto;
alla signora rubiconda e gradevole addetta al pranzo e a “Madagascar” addetta alla cena;
all’infermiere che quasi non parla ma osserva intensamente i dettagli;
al parroco che fugacemente e con discrezione offre la comunione e porge il suo saluto al vespro e all’alba;
alla dott.ssa Anna Bassani, pregevole ginecologa, fan degli sms, del bianco, delle mele Stark e del suo groviglio di macchine ecografiche, da cui vaticina responsi e presunzioni;
al dott. Russo, simpatico divoratore di barrette Kinder, consumatore devoto di caffè ed eccellente attore di sala operatoria ed isteroscopica;
alla dott.ssa Delfini, gagliarda vestale del sacro ventre operatorio, consolatrice sincera di degenti con famiglie al seguito, chirurgo impeccabile, pragmatica e ironica detentrice di bandane colorate;
al prof. Vittori, primario emerito, che con pudore e gentilezza fa sentire la sua “presenza in casa” augurando con stile un buongiorno ed una felice sera a tutti i pazienti;
al dottore dall’accento straniero leggero e dagli occhi chiari e profondi che mi ha controllato, spiegato affabilmente i dolori che l’aria iniettata in corpo provoca alle scapole e l’esistenza di un nervo chiamato frenulo, ad essi collegato;
al dottore alto , dai capelli sale e pepe e dalla battuta pronta che mi ha dimesso cordialmente prima dell’ora di pranzo, giacché la sana cucina di mamma mi reclamava a tavola;
agli infermieri e medici della preospedalizzazione;
all’anestesista raffreddato e baffuto che mi ha dato il lasciapassare all’intervento;
a tutta l’equipe della sala operatoria, giovane, fresca e volitiva;
alla fontana del cortile principale che rasserena col suo delicato scroscio le menti obliate di chi ricerca nuova serenità;
a Roberta, Tiziana, Elvia , Mirella e Chiara, compagne affettuose d’avventura in questo lungo viaggio.
A tutti , di cuore, ogni felicità, salute e bene .
Inquietudini e divagazioni
Ebbene sì, ho scoperto di avere un blocco! Non solo quello fisiologico dei miomi che a breve, per fortuna , sarà un ricordo, ma quello della scrittura. Sono mesi che provo a fermarmi perchè i pensieri corrono veloci e vorrei afferrarne i colori, prima di vederne sparire la loro nitida essenza. Eppure non ci riesco. Ho ricominciato a sognare, ho aperto il cuore alla speranza che almeno una parte della popolazione mondiale sia sana e fiduciosa e impegnata a regalare alla terra un futuro migliore. Dopo l'intervento dovrò attendere prima d'intraprendere una gravidanza, ma ancora mi domando, insipida, se sia leggittimo regalare indifferenza ad un bimbo nato domani. Tante domande, tante risposte mancanti, tanto stupore e livore al pensiero che non avrò il modo di chiedere a mio figlio se gradirà esser nato. Un lavoro precario mi sta togliendo l'estro del far bene, una lontananza kilometrica mi divide dal mare e dalle mie origini, oltre che dal mio tempo, un'inquietudine latente alberga il mio cuore ... e se decidessimo di partire io mio marito e il gatto? Tornerei volentieri in Amazzonia, o comunque ovunque ci fosse possibilità di vivere una condizione diversa, con ritmi più lenti e consoni alla possibilità che non si concentri tutto nelle 48 ore di un weekend. Non si vive di solo mutui, di discriminazioni, di asmi bronchiali ed allergie alla qualunque, di parole rarefatte e senza pienezza, di cose da fare e disfare se altri hanno fatto male, ma pure di contemplazione, di bellezza, di semplicità di condivisione senza divisione. Oggi chi potrebbe scrivere più una meraviglia come la Divina Commedia o studiare come possa essere confacente evitare d'ammalarsi di ansia? Interessano davvero queste cose? A chi? Si viaggia , si telefona, si chatta, si sfrutta second life per virtualizzare una vita diversa dalla propria e ci si sdoppia come dottor Jekyll e del Mr.Hyde, ma per parlare di cosa? Per liberarsi da cosa? E' come se l'osservazione e l'analisi non avessero meriti. Il tempo della scrittura è lento, analogico, ha bisogno di riflessione. Scegliere le parole per incidere, armonizzare il periodo e la lettura perchè tutto sia sensibile e propedeutico al miglioramento. Regalare emozione! L'impegno della Lingua Italiana una volta grandemente rispettava questo postulato!
" Si ritenga schiaffeggiato... " era il massimo insulto che in parlamento pareva fosse onta da cancellare con perizia e intelligenza, per riconquistare fiducia e rispetto. Ma anche fiducia e rispetto paiono diventate accattone di poco conto e bandite dai sinceri intenti, unicamente prestate a far comparsa o ufficializzare altro dalla loro real natura. Le parole non hanno più peso se non quello legale? Il diritto vince sull'effimero intento diretto di dire e contraddire? Forse che l'umanistico non è più degno di supplire alle carenze delle imperfezioni esprimibili , perchè solo il tecnico scientifico e pratico risulterà degno d'avere albergo per il domani? L'economia, il calcolo, la precisione e l'informatica garantiranno la poesia? Come?
Intervista a
Valeria Di Napoli alias PULSATILLA . Famosa per il suo blog, l'autrice non disdegna forme di scrittura più tradizionali. E torna in libreria in questi giorni con 'Giulietta Squeenz'
La scienza? Deve seguire di più il cuore
MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO
Giovedì 18 e venerdì 19 ottobre 2007, Salute la Repubblica e Somedia hanno organizzato a Roma la 3° edizione di ALIMENTAZIONE & SALUTE - MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO, il convegno annuale dedicato a Nutrizione, Salute e Benessere. Lo stato di salute delle popolazioni del pianeta, sia ricche sia povere, è fortemente influenzato dal livello e dalla qualità della nutrizione, che è importante non soltanto per la sopravvivenza, ma anche per la salute e il benessere individuali e collettivi. Una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie - dall'obesità all'ipertensione, dall'ateriosclerosi al diabete - e di gestione e trattamento in molti altri disturbi. Noi siamo quello che mangiamo: perciò è importante come e che cosa mangiamo, la qualità dei prodotti che acquistiamo, la possibilità di scegliere alimenti genuini che garantiscono il nostro benessere. Al convegno hanno partecipato i principiali esponenti ed esperti del settore, autorità istituzionali nazionali e locali, docenti universitari, ricercatori, testimonial.
La proposta dell'evento anche per il 2008 vedrà la luce il 13 - 14 Novembre 2008 , sempre nella capitale.
Un nuovo materiale è in grado di condurre la luce con velocità ed efficienza superiori a quanto si ottiene con le fibre. Uno studio italiano su Nature. Il passaggio della luce attraverso un materiale, per esempio quello delle fibre ottiche, è rallentato dalla resistenza del mezzo stesso. I ricercatori dell’Istituto nazionale per la fisica della materia (Infm-Cnr) e dal Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare dell’Università di Firenze (Lens) hanno ora messo a punto uno speciale tipo di vetro in grado di trasportare i fotoni a velocità superiori a quelle osservate finora nei mezzi tradizionali. Questo nuovo materiale, cui Nature dedica la copertina, è stato denominato “vetro di Lévy”, perché i fotoni si muovono al suo interno seguendo precisi schemi già noti ai matematici come “voli di Lévy”: si tratta di spostamenti apparentemente disordinati ma non casuali, che possono essere calcolati per descrivere, per esempio, i movimenti di animali predatori, le dinamiche delle migrazioni umane o l’andamento dei mercati azionari. (continua)
Dal 31 maggio al 2 giugno 2008, la grande festa di “Vini nel Mondo” a Spoleto
Spoleto torna ad essere per quattro giorni la capitale del vino nel prossimo lungo "ponte della Repubblica". Alla quarta edizione - sulla scia del crescente successo delle precedenti - la manifestazione è oramai diventata l'appuntamento tradizionale per gli appassionati del vino. Un evento nel quale tutti possono trovare ciò che più piace ed interessa: dalla cultura del vino e dalla politica del settore, all'incontro con i produttori e la degustazione delle loro migliaia di etichette; dallo scenario di una città d'arte ricca di capolavori agli spettacoli previsti nelle piazze e nei teatri della città.