Epicuracanto

sogni, idee, viaggi e ricerche di una filosofa-cantante
venerdì, 11 luglio 2008

LETTERA APERTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA AL PRESIDENTE NAPOLITANO


Gentilissimo Presidente della Repubblica

i lavoratori precari della scuola italiana le scrivono in nome della democrazia, della giustizia, dell'onestà di cui Lei è rimasto l'unico garante: ci aiuti a "restare in vita".
Siamo più di 140.000 professionisti che hanno dedicato alla scuola pubblica italiana tempo, passione, continui studi e aggiornamenti e molte notti insonni per l’incertezza del nostro futuro.
Gentilissimo Presidente, ci appelliamo a lei come garante delle istituzioni, poiché è stato inflitto un attacco, diretto e "mortale", alla Scuola Pubblica Italiana.
Si sta smantellando la scuola statale: non a caso da mesi la si sta distruggendo in ogni modo in televisione e sui giornali. Si vuole annientarla, nella volontà di creare una scuola privata che ubbidisca alle esigenze degli attuali governanti: una sorta di scuola – mercato.
Ma la scuola è un luogo di incontro e di crescita di persone. Persone sono gli insegnanti e persone sono gli allievi. Compito degli insegnanti è quello di educare la persona, essere unico ed irripetibile. Per questo motivo essa non può avere come obiettivo unico l’essere in funzione della richiesta del mercato.
Il rischio educativo che gli insegnanti assumono nell’esercizio della propria professionalità è da decenni equamente ripartito tra personale di ruolo e noi docenti precari. Da troppo tempo siamo usati, umiliati con anni di "precariato" lavorativo, sociale e psicologico, una sorta di limbo infinito, e rischiamo ora di essere cancellati come se non fossimo mai esistititi o come se fossimo la causa del "malessere" della scuola: siamo vittime del "terrorismo politico".
Un terrorismo che, anche se non fatto di bombe, ma di numeri e contabilità, avrà la stessa entità e crudeltà e sarà devastante come la peggiore strage.
Per giustificare tutto ciò, stiamo subendo un attacco mediatico quotidiano e implacabile. Quando si dice "precari"- che orribile parola!- la gente comune pensa a giovani imberbi e fannulloni che cercano, senza arte né parte, una qualche strada futura. Non si pensa, invece, a quelle migliaia di insegnanti laureati, specializzati, abilitati o pluriabilitati in concorsi pubblici, che da anni ed anni (10, 15, anche 20), con passione e professionalità, hanno permesso il normale funzionamento della scuola pubblica italiana, assunti temporaneamente da uno Stato che di loro aveva ed ha bisogno soltanto da settembre a giugno.
Nessuna società o industria privata potrebbe mai farlo. Lo Stato, sì, lo fa da anni e anni.
I tagli della prossima, imminente finanziaria ci cancellano. Sulla stampa eminenti giornalisti ci invitano a cercare un altro lavoro, disprezzando o celando del tutto gli anni passati a superare esami, corsi, specializzazioni.... (come lo Stato ci chiedeva) e contemporaneamente insegnando su quelle cattedre di cui la scuola aveva bisogno.

Non si può dire ad un insegnante a 40, 45 anni o più, dopo aver scelto per passione di insegnare, e non certo per ingordigia economica, di cercarsi un altro lavoro!
La preghiamo Presidente, sia garante della COSTITUZIONE e delle nostre leggi, dove si parla di diritto al lavoro, di diritto allo studio, di scuola pubblica, di ASSUNZIONI di 150.000 PRECARI in TRE ANNI (legge finanziaria del 2007), di contratti a tempo determinato che, se reiterati, devono concludersi con l'assunzione.
Per questi motivi Le chiediamo di intervenire, con tutti gli strumenti a sua disposizione, affinché nel nostro paese non si compia un simile arbitrio.

Con speranza e osservanza

I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA

(www.precariscuola.135.it/ )

giovedì, 10 luglio 2008

Rincorsa ai cibi naturali

Il termine “naturale”, posto in bella evidenza sulle confezioni dei generi alimentari, fa percepire i prodotti come più freschi, poco alterati e dunque più sani e sicuri. Ma cosa è naturale e cosa non lo è? Per sapere dove passa questo labile confine i consumatori (e le industrie del settore alimentare) americani dovranno attendere la fine del 2008. Perché negli Usa mancano ancora delle chiare indicazioni sui requisiti che i prodotti devono necessariamente possedere per potere essere definiti “naturali”. E solo alla fine dell'anno il Dipartimento dell'Agricoltura emanerà delle direttive chiare per poter distinguere tra le due categorie.Oltreoceano il dibattito si è riaperto in occasione di due importanti appuntamenti: il  meeting annuale dell’Institute of Food Technology (IFT) di Chicago e il Food Expo di New Orleans, nel quale gli esperti del settore hanno cercato di stabilire qualche punto fermo. Per essere naturale, un prodotto deve essere privo di ingredienti artificiali o sintetici o di additivi, tra cui coloranti, aromi, dolcificanti e tutte quelle sostanze “che normalmente non si trovano nei cibi”. Proprio per il suo significato ambiguo, la Food and Drug Administration sconsiglia ai produttori l'uso del termine sulle etichette. Ma per valutare eventuali violazioni alla normativa si procede a vista, “caso per caso”. ( continua )

giovedì, 10 luglio 2008

Importazioni alimentari cinesi e test di qualità

Le prossime Olimpiadi non saranno l’unico banco di prova internazionale per la Cina. Presto anche le importazioni alimentari cinesi dovranno superare rigorosi test di qualità. A vigilare sulla sicurezza di alcuni prodotti in futuro ci sarà anche il Cnr con Agro-food Laboratory (Labgro), un progetto italo-cinese cofinanziato dal Ministero per gli Affari Esteri e realizzato dal dipartimento Agroalimentare del Cnr in collaborazione con la Provincia, Municipalità ed Università di Shandong. Risultato di una lunga cooperazione tra alcuni istituti del Cnr - l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba) di Milano, l’Istituto di biologia agro-ambientale e forestale (Ibaf) di Porano, l’Istituto di scienza dell’alimentazione (Isa) di Avellino e l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) di Bari - e omologhe istituzioni di ricerca cinesi, Labagro si inserisce in un progetto di ampio respiro che ha visto di recente la creazione nella città di Zoucheng di un grande parco scientifico e tecnologico realizzato con l’apporto delle Università di Pechino, Shandong e Shanghai. “Labagro è una struttura di ricerca avanzata e non un semplice laboratorio”, spiega Francesco Cannata, responsabile del progetto ‘Risorse biologiche e tutela dell’agroecosistema’ del dipartimento Agroalimentare del Cnr. “Il nostro intento è che all’interno del nuovo parco scientifico e tecnologico di Zoucheng, Labagro diventi il polo di riferimento per l’agroalimentare. Sarà una garanzia e una base di appoggio per imprese e importatori italiani che vogliono sviluppare processi di tracciabilità e rintracciabilità per le derrate alimentari, così da importare prodotti certificati secondo le norme Ue e della World Trade Organization”. Dalle biorisorse alla diagnostica, fino alle agrotecnologie, il nascente laboratorio italo-cinese affronta la delicata questione della sicurezza alimentare su diversi piani. ( continua )

mercoledì, 25 giugno 2008

Letture interessanti

Un libro di cui ho sentito dir gran bene:

L'errore di Cartesio. Emozioni, ragione e cervello umano [1994], Adelphi, Milano, 1995

In quest'opera Antonio Damasio compie il tentativo di unificare mente, cervello e corpo, sulla base di dati rigorosamente scientifici. Partendo da alcuni casi clinici, come quello di Phineas P. Cage, egli cerca di dimostrare che l'idea dell'esistenza di un pensiero puro, di una razionalità non influenzata da emozioni e sentimenti, non ha riscontro nella realtà. La nostra mente, secondo Damasio, non è strutturata come un computer, in grado cioè di presentarci un elenco di argomenti razionali a favore o contro una determinata scelta. La mente umana agisce in maniera molto più rapida (anche se meno precisa): prende in considerazione il peso emotivo che deriva dalle nostre precedenti esperienze, fornendoci una risposta sotto forma di sensazione viscerale. L'errore di Cartesio è stato quello di non capire che l'apparato della razionalità non è indipendente da quello della regolazione biologica, e che le emozioni e i sentimenti spesso sono in grado di condizionare fortemente, e a nostra insaputa, le nostre convinzioni e le nostre scelte. ( continua )

lunedì, 09 giugno 2008

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo ....

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OSPEDALE GENERALE

SAN CARLO DI NANCY -

Via Aurelia, 275 - Roma - tel. 06.39.701

Eccomi di nuovo in corsa! Finalmente sono tornata a casa, felice di essere riuscita a decomprimermi dopo cinque intense giornate trascorse in ospedale. L'operazione è andata benone, e seppur , mentre scrivo, ancora i doloretti d'uopo si diffondono in tutto il mio dimagrito corpicino, sento come se mi fossi rigenerata. L'attenzione professionale, nel piccolo e caotico reparto di ginecologia, è stata davvero superlativa. Quando si sente soltanto dire della malasanità in Italia credo che bisognerebbe comunque verificare le differenti realtà che la compongono. I problemi che  assillano il personale medico ed infermieristico, purtroppo sempre più si diffondono a macchia d'olio, e non certamente per volontà degli stessi che con enorme pazienza ci provano a fare ancora una volta missione del proprio dovere. Pure le silenziose signore delle pulizie, quelle che pochi notano e quasi mai nessuno ricorda al San Carlo fanno corpo unico con la struttura. Sono arrivata al giorno del ricovero con un'ansia insopportabile e la speranza che si verificassero solo eventi positivi, per me, in un luogo comunque preposto al dolore e alla sopportazione, ma ho scoperto non solo quella dei pazienti! L'ospedale è un teatro dove tutta l'umanità che vi si affaccia cerca di combinarsi secondo meccanismi che seguono un flusso e dinamiche apparentemente semplici. Esiste l'umanità dei pazienti, il loro vissuto, esistono i racconti di vita  che si dipanano nelle lunghe ore che precedono gli interventi e che profondamente legano coloro i quali fraternizzano tra sorrisi e lacrime. Esiste l'umanità degli infermieri, incazzati e stanchi per i troppi turni di lavoro mal pagati e le continue vessazioni che a torto o ragione devono sentirsi rimbrottare da pazienti e datori di lavoro. Coraggio ragazzi! Esiste l'umanità dei medici, dei dottori grandi e piccoli che al di là di tutto sono uomini con vite strappate al quotidiano. Si ritagliano brandelli di libertà nel prendere un caffè, nello scambiarsi qualche battuta in reparto, nel lodarsi per un lavoro ben fatto o semplicemente quando, intenti a respirare davanti ad una finestra, telefonano all'affetto che non è di turno e forse non lo sarà mai perché vive una vita, per fortuna, fuori dall'ospedale. Tutto questo genera apprensione, smarrimento e necessità di organizzazione. Allora ecco che il flusso si combina , magicamente s'incastra. Inizia a vorticare verso la soluzione ultima che tralascia qualsiasi dubbio o relativismo: la salute.  La salute, non più il dolore ha la preminenza, ma la possibilità fallibile di doverlo sconfiggere. Curare, torna ad essere principio secondo solo al prevenire, che in quel caso non si è potuto applicare. La terapia diventa legge e l'intervento vangelo. E del vangelo in qualche misura se ne ha bisogno tutti, giacchè terminare il cammino con una preghiera che sconfina nella poesia è l'inequivocabile sospiro che lega ciascuno alla fine del giorno ed all'inizio di quello che verrà.  

 

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (Shopenhauer)

E a chi mi ha supportato per una volta nel sogno va il mio più sincero GRAZIE:

 

alla signora Michela, caposala attenta alle sfumature e agli umori anche di un timido filo di voce;

alla prima infermiera che mi ha prelevato il sangue e non trovava il laccio emostatico;

a Giulia, vulcano buono, inquieta e passionale, ma romanticamente sopra le righe ;

al ragazzo che il 14 luglio sarà papà di una bella bimba;

a Christian dal codino simile a quello di Fiorello ;

all’infermiera giovane e peperina che mi ha portato il camicione della sala operatoria, intonando un ritmo brasilero;

alla dolce signora dei clisteri che insieme ad una paziente e meticolosa infermiera bionda dagli occhi azzurri mi ha vegliato la notte seguente l’intervento;

all’infermiera dall’accento sudamericano che con garbo mi ha chiesto dei miei trascorsi allergici;       

al ragazzo preparato sugli antibiotici che si è detto fortunato di non esser donna;

all’infermiere che non ha voluto togliermi il catetere, ma che poi con altri due angeli mi ha rifatto il letto;

alla signora che sta in  accettazione in endoscopia incontrata al centro commerciale, che si è fermata a salutarmi sorridente senza avermi riconosciuto;

all’infermiera morbida e romanista che mi ha assistito per l’isteroscopia;

alla veracissima signora campana che anima le file mentre si attende l’ingresso ai servizi endoscopici;

alle infermiere presenti domenica 8 al  reparto di uroginecologia;

alla bella signora delle pulizie dai lunghi capelli neri e gli occhi azzurri che dopo due figli maschi, ad oggi crede che anche una femminuccia però le sarebbe piaciuta tanto;

alla signora rubiconda e gradevole addetta al pranzo e a “Madagascar” addetta alla cena;

all’infermiere che quasi non parla ma osserva intensamente i dettagli;

al parroco che fugacemente e con discrezione offre la comunione e  porge il suo saluto al vespro e all’alba;

alla dott.ssa Anna Bassani, pregevole ginecologa, fan degli sms, del bianco, delle mele Stark e del suo groviglio di macchine ecografiche, da cui vaticina responsi e presunzioni;

al dott. Russo, simpatico divoratore di barrette Kinder, consumatore devoto di caffè ed eccellente attore di sala  operatoria ed isteroscopica;

alla dott.ssa Delfini, gagliarda vestale del sacro ventre operatorio, consolatrice sincera di degenti con famiglie al seguito, chirurgo impeccabile, pragmatica e ironica detentrice di bandane colorate;

al prof. Vittori, primario emerito, che con pudore e gentilezza fa sentire la sua “presenza in casa” augurando con stile un buongiorno ed una felice sera a tutti i pazienti;

al dottore dall’accento straniero leggero e dagli occhi chiari e profondi che mi ha controllato, spiegato affabilmente i dolori che l’aria iniettata in corpo provoca alle scapole e l’esistenza di un nervo chiamato frenulo, ad essi collegato;

al dottore alto , dai capelli sale e pepe e dalla battuta pronta che mi ha dimesso cordialmente prima dell’ora di pranzo, giacché la sana cucina di mamma mi reclamava a tavola;  

agli infermieri e medici della preospedalizzazione;

 all’anestesista raffreddato e baffuto che mi ha dato il lasciapassare all’intervento;

a tutta l’equipe della sala operatoria, giovane, fresca e volitiva;

alla fontana del cortile principale che rasserena col suo delicato scroscio le menti obliate di chi ricerca nuova serenità;

a Roberta, Tiziana, Elvia , Mirella e Chiara, compagne affettuose d’avventura in questo lungo viaggio.

A tutti , di cuore, ogni felicità, salute e bene  .

 

venerdì, 23 maggio 2008

 Il Circolo Ricreativo e Culturale “Gino Baragli”

 

mi ha invitato alla serata conclusiva del

 

PREMIO  NAZIONALE DI POESIA “IRIS DI FIRENZE”

Col patrocinio di Regione Toscana, Comune e Provincia di Firenze

4° Edizione 2008

Organizzato in memoria di Silvano Dani

                                                            

La cerimonia avrà luogo

Sabato 31 Maggio alle ore 16

nella sala Dani del Circolo Baragli - via Antonio Cocchi 17, Firenze (zona stadio)

 

...ma mio malgrado non potrò esserci...sob...sing...

dovrei essere finalmente operata dopo lunga attesa!...speriamo fili tutto liscio... comincio a sentire olezzo d'anestesia totale e la paura sale! 

 

 

mercoledì, 21 maggio 2008

Giornata dedicata al volontariato al San Camillo Forlanini di Roma

Una bella iniziativa all’Ospedale venerdì 30 maggio 2008 ore 9.00 presso l’Aula Magna Ospedale Forlanini in piazza Carlo Forlanini, 1. I Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes, in collaborazione con l’URP dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, organizzano la Prima Giornata del Volontariato in Ospedale. La manifestazione, prevista per venerdì 30 maggio 2008, dalle ore 9.00, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Forlanini in Piazza Carlo Forlanini, 1 a Roma, si pone l’obiettivo di dare visibilità al volontariato in ospedale. Un momento di incontro in cui la rete delle associazioni che lavorano quotidianamente all’interno della realtà ospedaliera del San Camillo Forlanini avranno al possibilità di presentarsi e portare la propria esperienza, avviando ed implementando percorsi di intervento e di integrazione socio-sanitaria.

Per informazioni:
Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes
Numero Verde 800 633563
promozione@cesv.org -
promozione@spes.lazio.it

domenica, 18 maggio 2008

4ª EDIZIONE DEL BANDO ASFOR “E-TALENTI DELL’E-LEARNING”

Quarta edizione per il Bando "e-Talenti dell'e-Learning" indetto da ASFOR Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, a partecipazione gratuita, per la selezione delle migliori Tesi universitarie che affrontano le tematiche dell’e-Learning. Il concorso è realizzato con il Patrocinio del Ministro per le  riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e del Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre che del CNIPA Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione e di ISFOL Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori e di SIe-L Società Italiana di e-Learning.
Inoltre, a seguito dell’accordo che vede Top Sponsor Verona Fiere/JOB&Orienta - la Mostra Convegno Nazionale a cadenza annuale dedicata all’Orientamento, la Scuola la Formazione e il Lavoro - sono previsti premi economici per i vincitori.  L’iniziativa vede altresì la collaborazione con L’Impresa - Rivista Italiana di Management e Web Partner quali Tesionline, Guidamaster e Cesop Communication. La Domanda di partecipazione, accompagnata della documentazione richiesta, dovrà giungere in ASFOR entro il 27/10/2008.
>>continua.. 

martedì, 29 aprile 2008

L' Sms Consumatori

Dal 22 aprile è attivo un servizio gratuito che aggiorna in tempo reale i consumatori sul prezzo di 84 prodotti agroalimentari, tra cui anche latte e latticini, pasta, pane, pesce: si tratta di Sms Consumatori, promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con le Associazioni di Consumatori e Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Basta inviare un sms, a costo zero, al numero 47947 con il nome del prodotto d'interesse per riceverne il prezzo sull’intera filiera; in particolare l'Sms di risposta dà:

  • il prezzo medio di vendita suddiviso nelle tre macroaree geografiche Nord, Centro, Sud (il dato proviene da 44 rilevatori, predisposti dalle Associazioni di Consumatori, che monitorano quotidianamente il prezzo dei prodotti agroalimentari al dettaglio nelle principali città italiane);
  • il prezzo medio nazionale all’origine e all’ingrosso (il dato è fornito da Ismea e da Infomercati, con aggiornamento settimanale).

Inoltre, inviando la richiesta con un sms specifico, i consumatori possono ricevere sms informativi sui principi di un’alimentazione sana e corretta e, inoltre, la newsletter di Aiol, la rivista online sull’Agricoltura.

Sms Consumatori prosegue anche sul web con informazioni più approfondite e con uno spazio in cui segnalare i prezzi anomali e la mancanza di prezzi o etichette. In più il sito diventa anche mercato virtuale dove l’utente può fare la spesa e ricevere il conto finale, calcolato sui prezzi medi dei prodotti.

L’iniziativa durerà per il triennio 2008-2010 e ripropone un servizio attivato in via sperimentale nel 2006, ampliandone la quantità di informazioni poiché i prodotti monitorati sono passati da 45 a 84. In più il servizio inaugura il primo numero della linea 479, dedicata ai servizi di carattere informativo e sociale attivata con la collaborazione dei quattro operatori di telefonia mobile (3, TIM, Vodafone e WIND).


Per saperne di più:

Leggi la
scheda riassuntiva di Sms consumatori e vedi lo spot pubblicitario dell'iniziativa sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Vai al sito
Sms Consumatori.
Vai al sito di
Ismea.
Vai al sito di
Aiol

( da Governoinforma)

mercoledì, 23 aprile 2008

LE ELEZIONI

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un'aria già primaverile

in cui ti senti più pulito
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni

chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,

e poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po' più buoni

ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.

Persino nei carabinieri
c'è un'aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio
c'è un gran silenzio nel mio seggio

un senso d'ordine e di pulizia.
Democrazia!

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga, sottile, marroncina
perfettamente temperata

e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozioni

e faccio un segno sul mio segno
come son giuste le elezioni.

È proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione
con cura piego le due schede
e guardo ancora la matita
così perfetta è temperata...

io quasi quasi me la porto via.
Democrazia!

 Giorgio Gaber 1976

postato da Florianopolis alle ore 18:49 | link | commenti
categorie: musica, politica, scuola, arte, emozioni, futuro, che tempo che fa

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