Epicuracanto

sogni, idee, viaggi e ricerche di una filosofa-cantante
venerdì, 11 luglio 2008

LETTERA APERTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA AL PRESIDENTE NAPOLITANO


Gentilissimo Presidente della Repubblica

i lavoratori precari della scuola italiana le scrivono in nome della democrazia, della giustizia, dell'onestà di cui Lei è rimasto l'unico garante: ci aiuti a "restare in vita".
Siamo più di 140.000 professionisti che hanno dedicato alla scuola pubblica italiana tempo, passione, continui studi e aggiornamenti e molte notti insonni per l’incertezza del nostro futuro.
Gentilissimo Presidente, ci appelliamo a lei come garante delle istituzioni, poiché è stato inflitto un attacco, diretto e "mortale", alla Scuola Pubblica Italiana.
Si sta smantellando la scuola statale: non a caso da mesi la si sta distruggendo in ogni modo in televisione e sui giornali. Si vuole annientarla, nella volontà di creare una scuola privata che ubbidisca alle esigenze degli attuali governanti: una sorta di scuola – mercato.
Ma la scuola è un luogo di incontro e di crescita di persone. Persone sono gli insegnanti e persone sono gli allievi. Compito degli insegnanti è quello di educare la persona, essere unico ed irripetibile. Per questo motivo essa non può avere come obiettivo unico l’essere in funzione della richiesta del mercato.
Il rischio educativo che gli insegnanti assumono nell’esercizio della propria professionalità è da decenni equamente ripartito tra personale di ruolo e noi docenti precari. Da troppo tempo siamo usati, umiliati con anni di "precariato" lavorativo, sociale e psicologico, una sorta di limbo infinito, e rischiamo ora di essere cancellati come se non fossimo mai esistititi o come se fossimo la causa del "malessere" della scuola: siamo vittime del "terrorismo politico".
Un terrorismo che, anche se non fatto di bombe, ma di numeri e contabilità, avrà la stessa entità e crudeltà e sarà devastante come la peggiore strage.
Per giustificare tutto ciò, stiamo subendo un attacco mediatico quotidiano e implacabile. Quando si dice "precari"- che orribile parola!- la gente comune pensa a giovani imberbi e fannulloni che cercano, senza arte né parte, una qualche strada futura. Non si pensa, invece, a quelle migliaia di insegnanti laureati, specializzati, abilitati o pluriabilitati in concorsi pubblici, che da anni ed anni (10, 15, anche 20), con passione e professionalità, hanno permesso il normale funzionamento della scuola pubblica italiana, assunti temporaneamente da uno Stato che di loro aveva ed ha bisogno soltanto da settembre a giugno.
Nessuna società o industria privata potrebbe mai farlo. Lo Stato, sì, lo fa da anni e anni.
I tagli della prossima, imminente finanziaria ci cancellano. Sulla stampa eminenti giornalisti ci invitano a cercare un altro lavoro, disprezzando o celando del tutto gli anni passati a superare esami, corsi, specializzazioni.... (come lo Stato ci chiedeva) e contemporaneamente insegnando su quelle cattedre di cui la scuola aveva bisogno.

Non si può dire ad un insegnante a 40, 45 anni o più, dopo aver scelto per passione di insegnare, e non certo per ingordigia economica, di cercarsi un altro lavoro!
La preghiamo Presidente, sia garante della COSTITUZIONE e delle nostre leggi, dove si parla di diritto al lavoro, di diritto allo studio, di scuola pubblica, di ASSUNZIONI di 150.000 PRECARI in TRE ANNI (legge finanziaria del 2007), di contratti a tempo determinato che, se reiterati, devono concludersi con l'assunzione.
Per questi motivi Le chiediamo di intervenire, con tutti gli strumenti a sua disposizione, affinché nel nostro paese non si compia un simile arbitrio.

Con speranza e osservanza

I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA

(www.precariscuola.135.it/ )

giovedì, 10 luglio 2008

Giornate europee del patrimonio  - 27 e il 28 settembre 2008

LogoGep2008x250Il 27 e il 28 settembre 2008 l’Italia partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con lo slogan: "Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia" . Per due giorni l’Italia si trasformerà in un grande teatro aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni regione, metteranno in scena, la bellezza, la storia e la cultura del nostro paese. Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica. Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere a tutta l’Europa le “giornate a porte aperte”, inaugurate in Francia nel 1984. Le Giornate, volute per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, per sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità: un’opportunità di sviluppo e creatività, nella convinzione che ogni esperienzagenera passione e rispetto per ciò che si conosce. In tutta Europa dunque, per le Giornate Europee del Patrimonio, durante un fine settimana del mese di settembre o di ottobre, monumenti, palazzi e aree culturali, alcuni abitualmente chiusi, si aprono gratuitamente al pubblico, si organizzano eventi e si propone ai cittadini di scoprire e vivere il proprio patrimonio e di diventare parte attiva nella sua salvaguardia e valorizzazione per trasmetterlo alle generazioni future. L’Italia partecipa alle Giornate dal 1995 e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre. Da dodici anni quindi, le Giornate sono diventate un evento sempre più atteso dal pubblico italiano, con un programma che si è andato arricchendo nel tempo, grazie al numero dei luoghi aperti e visitabili gratuitamente.  ( continua )

giovedì, 10 luglio 2008

Rincorsa ai cibi naturali

Il termine “naturale”, posto in bella evidenza sulle confezioni dei generi alimentari, fa percepire i prodotti come più freschi, poco alterati e dunque più sani e sicuri. Ma cosa è naturale e cosa non lo è? Per sapere dove passa questo labile confine i consumatori (e le industrie del settore alimentare) americani dovranno attendere la fine del 2008. Perché negli Usa mancano ancora delle chiare indicazioni sui requisiti che i prodotti devono necessariamente possedere per potere essere definiti “naturali”. E solo alla fine dell'anno il Dipartimento dell'Agricoltura emanerà delle direttive chiare per poter distinguere tra le due categorie.Oltreoceano il dibattito si è riaperto in occasione di due importanti appuntamenti: il  meeting annuale dell’Institute of Food Technology (IFT) di Chicago e il Food Expo di New Orleans, nel quale gli esperti del settore hanno cercato di stabilire qualche punto fermo. Per essere naturale, un prodotto deve essere privo di ingredienti artificiali o sintetici o di additivi, tra cui coloranti, aromi, dolcificanti e tutte quelle sostanze “che normalmente non si trovano nei cibi”. Proprio per il suo significato ambiguo, la Food and Drug Administration sconsiglia ai produttori l'uso del termine sulle etichette. Ma per valutare eventuali violazioni alla normativa si procede a vista, “caso per caso”. ( continua )

giovedì, 10 luglio 2008

Importazioni alimentari cinesi e test di qualità

Le prossime Olimpiadi non saranno l’unico banco di prova internazionale per la Cina. Presto anche le importazioni alimentari cinesi dovranno superare rigorosi test di qualità. A vigilare sulla sicurezza di alcuni prodotti in futuro ci sarà anche il Cnr con Agro-food Laboratory (Labgro), un progetto italo-cinese cofinanziato dal Ministero per gli Affari Esteri e realizzato dal dipartimento Agroalimentare del Cnr in collaborazione con la Provincia, Municipalità ed Università di Shandong. Risultato di una lunga cooperazione tra alcuni istituti del Cnr - l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba) di Milano, l’Istituto di biologia agro-ambientale e forestale (Ibaf) di Porano, l’Istituto di scienza dell’alimentazione (Isa) di Avellino e l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) di Bari - e omologhe istituzioni di ricerca cinesi, Labagro si inserisce in un progetto di ampio respiro che ha visto di recente la creazione nella città di Zoucheng di un grande parco scientifico e tecnologico realizzato con l’apporto delle Università di Pechino, Shandong e Shanghai. “Labagro è una struttura di ricerca avanzata e non un semplice laboratorio”, spiega Francesco Cannata, responsabile del progetto ‘Risorse biologiche e tutela dell’agroecosistema’ del dipartimento Agroalimentare del Cnr. “Il nostro intento è che all’interno del nuovo parco scientifico e tecnologico di Zoucheng, Labagro diventi il polo di riferimento per l’agroalimentare. Sarà una garanzia e una base di appoggio per imprese e importatori italiani che vogliono sviluppare processi di tracciabilità e rintracciabilità per le derrate alimentari, così da importare prodotti certificati secondo le norme Ue e della World Trade Organization”. Dalle biorisorse alla diagnostica, fino alle agrotecnologie, il nascente laboratorio italo-cinese affronta la delicata questione della sicurezza alimentare su diversi piani. ( continua )

lunedì, 07 luglio 2008

Braun Prize 2009

E' stato appena pubblicato il bando della diciassettesima edizione del Braun Prize, competizione internazionale istituita dalla Braun nel 1968 e rivolta alla promozione del lavoro di giovani designer provenienti da tutto il mondo. Il concorso, rivolto a studenti o neo laureati in Industrial Design, e' dedicato quest'anno alla progettazione di oggetti o soluzioni innovative capaci di rispondere alle esigenze quotidiane di ogni essere umano. Ampia liberta' nella scelta del soggetto, che puo' riguardare ogni aspetto della vita di una persona: dalla casa al lavoro, dalla scuola alla salute, fino ad arrivare alla cura personale o le attivita' di svago; inoltre, il progetto non e' limitato al settore dei beni di consumo o ai prodotti dell'azienda promotrice. Le proposte, che possono essere spedite fino al 31 gennaio 2009, verranno valutate secondo criteri di funzionalita', estetica, efficienza e, soprattutto, eco compatibilita' con l'ambiente. La cifra totale messa in palio dalla Braun ammonta a € 36.000,00. Al primo classificato andra' un premio di € 12.000,00 e uno stage di sei mesi nel reparto di progettazione dell'azienda tedesca.
Gli altri finalisti riceveranno € 5.000,00 ciascuno, mentre il resto della cifra verra' distribuito come premio speciale a progetti particolarmente meritevoli. I migliori progetti saranno inoltre esibiti nella mostra itinerante BraunPrize Exhibition. 

 ( http://www.premiobraun.com/international/braunprize.html)

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venerdì, 04 luglio 2008

Alzheimer: la cura può arrivare dall’NGF di Rita Levi Montalcini

 

Individuata una proprietà ancora sconosciuta del fattore di crescita nervoso scoperto dal nostro Premio Nobel nell’ambito della sinergia Ebri-Cnr, le cui ricerche continuano grazie alla collaborazione con Regione Lazio e Filas Spa

 

 

Il fattore di crescita neuronale  (Ngf - Nerve Growth Factor) blocca le vie che portano alla malattia di Alzheimer, aprendo la strada al suo impiego per fini terapeutici. E’ questa la nuova scoperta di un gruppo di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche, coordinato da Pietro Calissano e dell’Ebri (European brain research institute-Centro europeo di ricerche sul cervello), guidato da Antonino Cattaneo.

A 50 anni dalla scoperta del fattore di crescita nervoso che è valsa il Nobel alla professoressa Rita Levi Montalcini, il Ngf continua ad alimentare, con soddisfazione, le ricerche degli scienziati condotte in sinergia tra Cnr, Ebri, Fondazione Santa Lucia, Regione Lazio e Filas Spa. Proprio nell’ambito di questa collaborazione, è stato siglato oggi l’accordo con il quale Filas Spa, la società regionale dedicata al sostegno all’innovazione, concede un finanziamento di 4 milioni e 650 mila euro al settore delle Neuroscienze, che costituiscono una delle sei linee scientifiche del Distretto tecnologico delle bioscienze nel Lazio.

“Nell’ultimo decennio la scoperta del Ngf, oltre ad aver rappresentato una pietra miliare nel campo della biologia, ha aperto la strada ad un crescente numero di possibili applicazioni nella patologia umana”, dice Pietro Calissano, direttore dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Inmm-Cnr). “Fra queste potenziali applicazioni, è in fase di avanzata  sperimentazione l’uso del Ngf a fini terapeutici o di prevenzione del morbo di Alzheimer, malattia caratterizzata da costi umani e sociali elevatissimi e che è destinata ad aumentare con il crescere della età della popolazione”. Si stima che in Italia circa 500.000 persone siano colpite da questa malattia e la cura di ciascun individuo ha costi che oscillano fra 70 e 120.000 euro/anno.

I ricercatori hanno trovato che il Ngf tiene normalmente bloccata nelle cellule nervose la produzione di un peptide, chiamato beta-amiloide, che è il principale responsabile  della malattia di Alzheimer. “Quando il Ngf viene rimosso dalle cellule nervose tenute in coltura, si attiva in poco tempo la produzione di questo peptide attraverso la via denominata, appunto, amiloidogenica”, spiega Calissano. “Riuscire a capire il meccanismo attraverso il quale il Ngf tiene bloccata questa via e la produzione di questo peptide tossico potrebbe avere risvolti importanti per la prevenzione e la cura della malattia”. Prima di arrivare a mettere a punto un farmaco c’è ancora strada da fare: “Occorre prima di tutto produrre il Ngf umano in quantità sufficiente e renderlo farmacologicamente disponibile ed è necessario trovare una via adeguata per far arrivare una molecola grande come il Ngf  al cervello, dove incontra una barriera impermeabile a questa molecola”, spiega il ricercatore Cnr.

Il fondo concesso da Filas Spa sarà ripartito in 1 milione e 550 mila euro per gli anni 2008, 2009 e 2010 e sarà destinato al cofinanziamento di attività per l’attrazione di ricercatori italiani e stranieri provenienti dall’estero che potranno essere inseriti nella struttura del Cerc (il Centro Europeo per la ricerca sul Cervello che ha sede a Roma in via Fosso di Fiorano) e il cofinanziamento al 50% di progetti di ricerca su varie tematiche, dalla morte e sopravvivenza neuronale nelle patologie del sistema nervoso, alle interazioni tra sistema nervoso e immunitario, dai meccanismi di apprendimento e di memoria alla terapia genica. È del 30%, invece, il cofinanziamento previsto per l’acquisto di macchinari e attrezzature, necessari per la nascita di nuovi laboratori e per il potenziamento di quelli esistenti. Il protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina dalla senatrice Rita Levi Montalcini in qualità di presidente della Fondazione Ebri, dal presidente del Cnr Luciano Maiani, dal presidente della Fondazione Santa Lucia, Maria Adriana Amadio, dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dal presidente di Filas Spa Flaminia Saccà.

 

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giovedì, 26 giugno 2008

L'Italia nel mondo

‘UN MARE DI CRISTALLI’ DA MURANO A BOGOTA’

Bogotà - Il Museo de Arte y Cultura di Bogotà ospiterà, fino al 5 luglio, la mostra "Un mare di cristalli - Murano 1915-2000", realizzata grazie alla collaborazione del locale Istituto Italiano di Cultura e dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata d'Italia. La mostra presenterà per la prima volta nella capitale colombiana una collezione unica di oggetti di cristallo di grande valore storico e culturale, che fanno parte della Collezione Angelo Rinaldi della Fondazione Sartirana Arte di Venezia. In tutto, 64 oggetti opera di maestri vetrai dell'ultimo secolo , eredi della tecnica e della sensibilità che hanno reso famosa l'isola di Murano, detentori di un'arte gelosamente custodita da secoli, e oggi finalmente apprezzabile anche dal pubblico di Bogotà. "Un mare di cristalli - Murano 1915-2000" è una mostra "celebrativa": attraverso di essa si omaggia infatti un minuzioso lavoro che si realizza quotidianamente e che si proietta sempre di più a livello internazionale; ma si celebra soprattutto il legame di amicizia tra l'Italia, Paese di arte e creatività, e gli enti culturali di tutto il mondo.

L’ECCELLENZA VINICOLA E CULINARIA ITALIANA A ‘GOURMET’S ITALIA MÜNCHEN’

Monaco di Baviera – Saranno 120 gli espositori italiani che hanno partecipato al Festival “Gourmet's Italia München” 2008 per presentare l’eccellenza della produzione vinicola e delle specialitá alimentari agli operatori del settore. L’evento, che si è tenuto all’Aktionsforum Praterinsel, viene organizzato dalla Camera di Commercio italiana a Monaco in collaborazione con Gourmet’s International, società promotrice del rinomato “Merano International Winefestival”, la cui commissione di assaggio garantisce l’alta qualità dei vini presentati. Grazie ad una serie di appuntamenti collaterali, quali degustazioni guidate, seminari ed eventi di show cooking, i visitatori hanno potuto intraprendere un viaggio alla scoperta dei sapori dell'Italia. Inoltre, in questa quinta edizione, è stato dedicato un focus particolare alla produzione vinicola ed agroalimentare della regione Campania, regione partner di quest'edizione. In occasione degli show cooking interverranno Renato Martino, chef stellato del ristorante Vairo del Volturno di Vairano Patenorae (Ce), e Michele Nardelli dell’Hotel Grödner Hof di St. Ulrich (Alto Adige).

IL MADE IN ITALY SBARCA A BANGKOK

Bangkok - Esportare all'estero lo "stile di vita" del nostro Paese. Questo l’obiettivo dell'Italian Festival 2008 "A celebration of the Italian Way of Life in Bangkok", in programma nella capitale tailandese fino al 30 giugno. Giunto alla sua 5° edizione, l’appuntamento, promosso dall'ambasciata d'Italia a Bangkok e dall'Ice, è l'occasione per celebrare le eccellenze che hanno fatto della cultura italiana uno stile di vita davanti agli occhi di tutto il mondo. Quest'anno l'evento assume anche un'importanza mai avuta in precedenza proprio perché ricorre il 140° anno di relazioni diplomatiche tra Thailandia e Italia. Il Festival promuoverà una serie di eventi rappresentativi dei differenti aspetti dello stile di vita italiano, comprendenti appuntamenti di musica, arte, proiezione di film, degustazione di prodotti enogastronomici, design, incontri con artisti ed architetti italiani organizzati dalla Società Dante Alighieri. In programma, fino alla fine del mese, anche una mostra sul pittore-decoratore fiorentino di fine ‘800, Galileo Chini. Fino al 25 giugno, infine , è previsto l'Italian Film Festival, inserito all'interno degli appuntamenti, con la proiezione di alcuni film dei registi più celebri del panorama cinematografico.

L’ITALIA ALL’EXPO 2008 DI SARAGOZZA

Saragozza – Anche l'Italia partecipa all'Expo 2008, che si tiene a Saragozza fino al 14 settembre. Il focus intorno al quale orbita quest'anno la manifestazione è "l'acqua come elemento di sviluppo sostenibile e l'ambiente", tema che si inserisce negli obiettivi del Millennio e nei più specifici obiettivi del Decennio dell'acqua (2005-2015) proclamati dall'Onu. La presenza dell'Italia all'Expo di Saragozza riveste un duplice importante ruolo: storico-culturale, perché Saragozza fu fondata da Ottaviano Augusto nel 23 a.C.; scientifico-tecnologico, perché sottolinea la sensibilità dimostrata dal nostro Paese nei confronti di una tematica impegnativa, in molti casi drammatica. Sul focus prescelto dall'Expo di Saragozza, che richiede una riflessione sulle problematiche dell'acqua nel mondo contemporaneo e sul ruolo che l'acqua riveste in situazioni di estrema scarsità o di dilagante calamità, il Padiglione italiano presenta un panorama di attività scientifiche, tecnologiche ed ingegneristiche di punta, che mettono in risalto il ruolo che il nostro Paese svolge, in tutti i suoi aspetti, nel settore idraulico: dighe, canali, condotte, acquedotti, trattamento delle acque reflue, desalinizzazione e potabilizzazione.

CINQUE PELLICOLE ITALIANE PER IL MONACO FILM FESTIVAL

Monaco di Baviera – Saranno cinque i film italiani presentati nella sezione International Program della 26ª edizione del Monaco Film Festival, in programma nella città tedesca fino al 28 giugno. Oltre a "Gomorra" di Matteo Garrone e "Il divo" di Paolo Sorrentino, reduci dalla consacrazione della Croisette, ci saranno, infatti, anche "Non pensarci" di Gianni Zanasi, "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini e "Biùtiful cauntri" di Esmeralda Calabria, Peppe Ruggiero e Andrea D'Ambrosio. Secondo in Germania solo alla Berlinale, il Monaco Film Festival è diventato negli anni un'importante manifestazione di settore, coniugando in un'unica formula festival e mercato grazie soprattutto alla massiccia presenza dei distributori sia tedeschi che dell'est europeo. La manifestazione è frequentata da un pubblico particolarmente numeroso (più di 65 mila spettatori annui), oltre che da circa 1500 professionisti del cinema da tutto il mondo, e presenta circa 200 pellicole suddivise fra le sue 15 sale. La presenza italiana sarà coordinata da Ice Berlino e Filmitalia, che cureranno alcuni eventi organizzati in onore del cinema italiano e della delegazione artistica, composta dai registi Gianni Zanasi, Paolo Sorrentino, Silvio Soldini, Esmeralda Calabria, Peppe Ruggiero e Andrea D'Ambrosio e dall'attore Valerio Mastandrea, che accompagneranno i film.

UN POLO PRODUTTIVO MARCHIGIANO NEL CUORE DELLA RUSSIA

Mosca – La regione Marche in pole position per portare lo spirito italiano a Dmitrov. Con questo presupposto si consolida il Progetto Dmitrov, che ha preso ufficialmente il via nello scorso mese di novembre, in occasione della visita del presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, in quello che è, a tutti gli effetti, uno dei più antichi territori della regione di Mosca, a 65 chilometri di distanza dalla stessa. Strategico nodo ferroviario e stradale, Dmitrov è importante per le sue industrie in diversi settori, frutto anche di joint venture costruite con altri Paesi del mondo. Il progetto, reso possibile grazie all'appoggio del governo centrale russo, punta a replicare, nella sua filosofia, Lipetsk.  Il 5 settembre ci sarà la posa della prima pietra per le strutture. Le autorità della zona metteranno a disposizione delle imprese marchigiane 100 ettari, dotati di tutte le infrastrutture necessarie per gli insediamenti industriali. I lavori, che sono già stati avviati, consentiranno quasi sicuramente di consegnare l'area e di renderla operativa nel 2010. Il presidente della regione Marche ha affermato che sono già state espresse manifestazioni di interesse da parte di alcune aziende marchigiane del settore illuminotecnica, dell'edilizia, dei mobili, dei radiatori. Nella città russa già operano aziende marchigiane: l'illuminazione pubblica è curata dal gruppo Guzzini, ci sono poi impianti sportivi con attrezzature della Panatta, la Faam, e, una grande fabbrica di mozzarelle sorgerà a breve con macchine del gruppo Pieralisi.

I PROGETTI DELL'ITALIA AL LONDON FESTIVAL OF ARCHITECTURE

Londra - Un piccolo impianto di cogenerazione diventa spazio di socialità e incontro; una vecchia cava nelle campagne senesi si trasforma in uno stadio. La sfida dell'Italia sostenibile al London Festival of Architecture 2008 comprende non solo questi, ma ben 41 progetti sostenibili, selezionati per rappresentare l'Italia alla più innovativa manifestazione dedicata all'architettura, intitolata “Fresh!”, fino al 20 luglio. Il progetto si chiama “Sustainab.Italy - Energies for Italian Architecture” ed è promosso e coordinato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, dal ministero degli Affari Esteri attraverso la direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale e dall'Istituto Italiano diCultura di Londra.All’invito hanno risposto ben 174 progetti sul tema della sostenibilità. I curatori ne hanno selezionati 41, la maggior parte presentati da giovani architetti provenienti da tutta Italia (18 dal Nord, 15 dal Centro, 7 dal Sud). Ben 25 dei lavori selezionati sono già stati realizzati, 7 sono in corso di realizzazione e gli altri sono in avanzato stato di progettazione o recenti vincitori di concorsi.

AUTOGRILL SBARCA IN EGITTO CON RISTORAZIONE AEROPORTO CAIRO

Il Cairo - Prosegue il piano di espansione di Autogrill nei mercati ad alto potenziale di sviluppo. Il gruppo inaugura i primi punti vendita di ristorazione in Egitto dove, attraverso la divisione aeroportuale HMSHost Europe, si è aggiudicato i servizi di food & beverage all'interno del principale scalo del Paese, il Cairo International Airport. Nei cinque anni di durata del contratto, i 5 punti vendita si stima genereranno un fatturato cumulato di circa 18 milioni di euro. La società italiana è in partnership con Sabet, un operatore locale. L'area commerciale oggetto dell'aggiudicazione si sviluppa su una superficie complessiva di 1.000 mq all'interno del nuovo Terminal 3 e sarà aperta al pubblico nel mese di ottobre, in contemporanea con l'inaugurazione del terminal. Con circa 12 milioni di passeggeri nel 2007, (+16,7% rispetto al 2006), il Cairo International Airport è il principale scalo d'Egitto, il secondo in Africa dopo Johannesburg e l'hub della compagnia di bandiera Egypt Air, oltre a rappresentare uno snodo di collegamento tra Africa, Medio Oriente ed Europa. Per il solo Terminal 3 di nuova realizzazione, si stima un traffico di oltre 9 milioni di passeggeri annui.

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lunedì, 26 maggio 2008

Inquietudini e divagazioni

Ebbene sì, ho scoperto di avere un blocco! Non solo quello fisiologico dei miomi che a breve, per fortuna , sarà un ricordo, ma quello della scrittura. Sono mesi che provo a fermarmi perchè i pensieri corrono veloci e vorrei afferrarne i colori,  prima di vederne sparire la loro nitida essenza. Eppure non ci riesco. Ho ricominciato a sognare, ho aperto il cuore alla speranza che almeno una parte della popolazione mondiale sia sana e fiduciosa e impegnata a regalare alla terra un futuro migliore. Dopo l'intervento dovrò attendere prima d'intraprendere una gravidanza, ma ancora mi domando, insipida, se sia leggittimo regalare indifferenza ad un bimbo nato domani. Tante domande, tante risposte mancanti, tanto stupore e livore al pensiero che non avrò il modo di chiedere a  mio figlio se gradirà esser nato. Un lavoro precario mi sta togliendo l'estro del far bene, una lontananza kilometrica mi divide dal mare e dalle mie origini, oltre che dal mio tempo, un'inquietudine latente alberga il mio cuore ... e se decidessimo di partire io mio marito e il gatto? Tornerei volentieri in Amazzonia, o comunque ovunque ci fosse possibilità di vivere una condizione diversa, con ritmi più lenti e consoni alla possibilità che non si concentri tutto nelle 48 ore di un weekend. Non si vive di solo mutui, di discriminazioni, di asmi bronchiali ed allergie alla qualunque, di parole rarefatte e senza pienezza, di cose da fare e disfare se altri hanno fatto male, ma pure di contemplazione, di bellezza, di semplicità di condivisione senza divisione. Oggi chi potrebbe scrivere più una meraviglia come la Divina Commedia o studiare come possa essere confacente evitare d'ammalarsi di ansia? Interessano davvero queste cose? A chi?  Si viaggia , si telefona, si chatta, si sfrutta second life per virtualizzare una vita diversa dalla propria e ci si sdoppia come dottor Jekyll e del Mr.Hyde, ma per parlare di cosa? Per liberarsi da cosa? E' come se l'osservazione e l'analisi non avessero meriti. Il tempo della scrittura è lento, analogico, ha bisogno di riflessione. Scegliere le parole per incidere, armonizzare il periodo e la lettura perchè tutto sia sensibile e propedeutico al miglioramento. Regalare emozione! L'impegno della Lingua Italiana una volta grandemente rispettava questo postulato! 

" Si ritenga schiaffeggiato... " era il massimo insulto che in parlamento pareva fosse onta da cancellare con perizia e intelligenza, per riconquistare fiducia e rispetto. Ma anche fiducia e rispetto paiono diventate accattone di poco conto e bandite dai sinceri intenti, unicamente prestate a far comparsa o ufficializzare altro dalla loro real natura. Le parole non hanno più peso se non quello legale? Il diritto vince sull'effimero intento diretto di dire e contraddire? Forse che l'umanistico non è più degno di supplire alle carenze delle imperfezioni esprimibili , perchè solo il tecnico scientifico e pratico risulterà degno d'avere albergo  per il domani? L'economia, il calcolo, la precisione e l'informatica garantiranno la poesia?  Come?

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lunedì, 26 maggio 2008

MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO

Giovedì 18 e venerdì 19 ottobre 2007, Salute la Repubblica e Somedia hanno organizzato a Roma la 3° edizione di ALIMENTAZIONE & SALUTE - MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO, il convegno annuale dedicato a Nutrizione, Salute e Benessere. Lo stato di salute delle popolazioni del pianeta, sia ricche sia povere, è fortemente influenzato dal livello e dalla qualità della nutrizione, che è importante non soltanto per la sopravvivenza, ma anche per la salute e il benessere individuali e collettivi. Una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie - dall'obesità all'ipertensione, dall'ateriosclerosi al diabete - e di gestione e trattamento in molti altri disturbi. Noi siamo quello che mangiamo: perciò è importante come e che cosa mangiamo, la qualità dei prodotti che acquistiamo, la possibilità di scegliere alimenti genuini che garantiscono il nostro benessere. Al convegno hanno partecipato i principiali esponenti ed esperti del settore, autorità istituzionali nazionali e locali, docenti universitari, ricercatori, testimonial.

 

La proposta dell'evento anche per il 2008 vedrà la luce il  13 - 14 Novembre 2008 , sempre nella capitale.

 

 

lunedì, 26 maggio 2008

Fotoni ultraveloci. Con il vetro di Lévy

Un nuovo materiale è in grado di condurre la luce con velocità ed efficienza superiori a quanto si ottiene con le fibre. Uno studio italiano su Nature. Il passaggio della luce attraverso un materiale, per esempio quello delle fibre ottiche, è rallentato dalla resistenza del mezzo stesso. I ricercatori dell’Istituto nazionale per la fisica della materia (Infm-Cnr) e dal Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare dell’Università di Firenze (Lens) hanno ora messo a punto uno speciale tipo di vetro in grado di trasportare i fotoni a velocità superiori a quelle osservate finora nei mezzi tradizionali. Questo nuovo materiale, cui Nature dedica la copertina, è stato denominato “vetro di Lévy”, perché i fotoni si muovono al suo interno seguendo precisi schemi già noti ai matematici come “voli di Lévy”: si tratta di spostamenti apparentemente disordinati ma non casuali, che possono essere calcolati per descrivere, per esempio, i movimenti di animali predatori, le dinamiche delle migrazioni umane o l’andamento dei mercati azionari. (continua)

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