Letture interessanti
Un libro di cui ho sentito dir gran bene:
L'errore di Cartesio. Emozioni, ragione e cervello umano [1994], Adelphi, Milano, 1995
In quest'opera Antonio Damasio compie il tentativo di unificare mente, cervello e corpo, sulla base di dati rigorosamente scientifici. Partendo da alcuni casi clinici, come quello di Phineas P. Cage, egli cerca di dimostrare che l'idea dell'esistenza di un pensiero puro, di una razionalità non influenzata da emozioni e sentimenti, non ha riscontro nella realtà. La nostra mente, secondo Damasio, non è strutturata come un computer, in grado cioè di presentarci un elenco di argomenti razionali a favore o contro una determinata scelta. La mente umana agisce in maniera molto più rapida (anche se meno precisa): prende in considerazione il peso emotivo che deriva dalle nostre precedenti esperienze, fornendoci una risposta sotto forma di sensazione viscerale. L'errore di Cartesio è stato quello di non capire che l'apparato della razionalità non è indipendente da quello della regolazione biologica, e che le emozioni e i sentimenti spesso sono in grado di condizionare fortemente, e a nostra insaputa, le nostre convinzioni e le nostre scelte. ( continua )
Intervista a
Valeria Di Napoli alias PULSATILLA . Famosa per il suo blog, l'autrice non disdegna forme di scrittura più tradizionali. E torna in libreria in questi giorni con 'Giulietta Squeenz'
La scienza? Deve seguire di più il cuore
La filosofia per bambini
La "Philosophy for children" non è nuova: nata negli anni '70 con Matthew Lipman, filosofo e fondatore dell'Institute for the Advancement of Philosophy for Children (IAPC), essa ha avuto ampio seguito e diffusione prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Trova la sua ispirazione nel pensiero di John Dewey, profondamente convinto che la filosofia dovesse costituire una fondamentale risorsa educativa a tutti i livelli d’istruzione, ma affonda le sue radici anche nel pensiero di Lev Vygotsky, psicologo russo del novecento che ha approfondito le connessioni tra la discussione in classe e lo sviluppo del pensiero dei bambini e di Jean Piaget, profondamente interessato ai rapporti tra pensiero e comportamento. Secondo Matthew Lipman, l’esercizio critico del pensiero, l’incontro con temi e problemi che stimolano la ricerca di conoscenza, il confronto con diverse ipotesi di interpretazione del mondo e con diversi percorsi logici devono essere un elemento essenziale in ogni percorso di formazione ed è necessario che siano offerti precocemente, addirittura già a livello di scuola elementare. "Fare filosofia" con gruppi di allievi di età compresa tra i 3 e i 18 anni permette infatti di sviluppare abilità di pensiero di ordine creativo ed etico, di approfondire le situazioni in modo analitico e di esplorare le possibili alternative, trovando soluzioni originali per risolvere in modo costruttivo i problemi quotidiani. Ma non solo. Riconoscere e condividere le emozioni e portare avanti attività di pensiero socializzata possono essere un buon metodo per accrescere l'abilità di comunicazione efficace e di gestione del conflitto, incrementando l'empatia e la capacità di controllo delle emozioni e dello stress. Inoltre, la filosofia può migliorare l’apprendimento di tutte le materie del curricolo scolastico: ad esempio far seguire alla lettura in classe di un romanzo o di una poesia una riflessione collettiva, osservare con spirito critico un dipinto, porsi con mentalità analitica di fronte a una dimostrazione scientifica sono tutte attività che possono indurre i bambini a riflettere sulle esperienze fatte - disciplinari e non - e a "partorire" conoscenze, andando alla ricerca di ciò "che è" o "non è" o di "come potrebbe essere" una cosa. Trasversalmente a tutte le discipline è da sottolineare certamente come l’educazione al pensare e l’etica del dialogo possano far aprire i futuri cittadini al senso della “cittadinanza attiva”, aiutandoli a sviluppare una forma mentis aperta al senso di responsabilità, giustizia, collaborazione e cooperazione. Ma come portare concretamente nelle classi dei più piccoli la filosofia? L'idea di Lipman è quella di creare una vera e propria "comunità di ricerca" (sia nelle classi di scuola materna ed elementare che nei gruppi di formazione degli insegnanti) in cui tutti, insieme, costruiscono conoscenza, dialogando su problemi e questioni di natura filosofica, sul valore della vita, il pensiero, il rapporto mente-corpo, la verità, la giustizia. L'insegnante in questo contesto diviene un "facilitatore" del processo di ricerca, che segue e stimola attraverso l'uso di domande aperte, interventi di chiarificazione e approfondimento, ricerca di criteri procedurali comuni e condivisibili che non tradiscano mai lo spirito della ricerca e dell'indagine, necessariamente aperta e potenzialmente interminabile. Ovviamente la gestione di un'esperienza educativa di questo tipo richiede una formazione specifica.
e la filosofia per tutti
Sul sito di Giuseppe Cirigliano originale iniziativa è quella di provare a raccontare la filosofia in versi. L'autore si è personalmente cimentato nell'impresa, ma come si può facilmente intuire non tutti i principali concetti filosofici sono stati trattati, per la vastità e complessità di un'impresa del genere; l'unico intento della prova è "fornire stimoli per dopo" ovvero suscitare un interesse che induca a una ricerca personale su altri siti o su libri specifici e riviste specializzate, ma soprattutto alla lettura diretta di testi filosofici veri e propri.
Il concetto di filosofia
I primi pensatori hanno chiamato
con antiche parole e nuove insieme
tale sapere che tutto ha cambiato:
logos, sophia, aletheia, episteme.
Ma in che cosa consista veramente
non lo sa né l'idiota né il sapiente.
Ogni definizione è controversa
e, quanto più l'uomo si dà da fare
per definirla, tanto più va persa
l'idea, che si vorrebbe dimostrare,
di un sapere assoluto, universale,
unico, vero, insomma eccezionale.
Pure, da allora, sorsero domande
che l'uomo ancora adesso si può porre:
se la realtà sia una oppure tante,
se verso il nulla eterno tutto scorre,
se l'uomo è un animale intelligente
o un atomo rivolto verso il niente;
ed ancora quesiti come quello
se la natura sia soggetta a legge,
se nel fugace volo del fringuello
sia traccia di colui che tutto regge,
se il bello sia un valore universale
o solo ciò che a ognuno appare tale;
se vanamente la ragione ambisce
a rintracciare il senso dell'essente,
di ciò che insomma appare e poi svanisce,
mostrando come in fondo tutto è niente.
Da ben duemila e cinquecento anni
uguali e peggio sono i nostri affanni.
Eppure a tutto ciò non c'è risposta
che sia definitiva, ferma e certa;
perciò per il pensiero non c'è sosta
ed una sola strada resta aperta:
educarsi su ciò che altri hanno detto,
ma accogliendo ogni cosa con sospetto.
Il segreto della domanda

Questo libro raccoglie sessanta delle moltissime lettere che i lettori di D la Repubblica delle Donne settimanalmente mi inviano, ponendo delle domande che poi vengono discusse in quella maniera un pò anomala, che non è quella di rispondere alla domanda, ma di radicalizzarla, andando il più possibile in fondo dove di annida il radicamento.
Questo modo di procedere talvolta può apparire irritante, talvolta difficile, talvolta delusivo, ma è meglio eludere l'attesa di una risposta immediata che isterilire una domanda, impoverirla, non tenerla all'altezza di ciò che chiede.
I miei commenti alle lettere qui riportate non vogliono essere un ricettario per i problemi della vita, perché questo comporterebbe che io capissi la mia e anche quella degli altri, mentre la bellezza della vita è proprio nella sua imperscrutibilità, è nel gioco indicato dai suoi enigmi che non si concedono a facili soluzioni.
BIBLIOMIGRA libri e riviste dal mondo
Realizzato dal'associazione Arteria, è un progetto finalizzato a promuovere momenti di lettura, di dialogo e per favorire incontri inter-culturali metropolitani. Oltre ai libri e i giornali in lingua originale quest'anno mette a disposizione una postazione Internet per leggere i quotidiani stranieri di tutti i Paesi del mondo.Grazie all' intervento e al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo che ha selezionato l'iniziativa nell'ambito del bando "Immigrati Nuovi Cittadini" e alla collaborazione del Sistema Bibliotecario Urbano, del Comune di Torino e della Circoscrizione 7, il progetto BIBLIOMIGRA Piccola Biblioteca Multietnica Viaggiante prosegue il suo viaggio nella nuova stagione 2007-'08.
Il Progetto ISSI - Istituto Sviluppo Sostenibile Italia
Ecoefficienza e capacitazione per lo sviluppo sostenibile
ISSI Onlus è nato per diffondere le idee, le pratiche e gli strumenti della sostenibilità. Lo sviluppo sostenibile è un progetto di futuro fondato su concreti interventi nel presente. Un progetto aperto, da arricchire e rinnovare continuamente con l’analisi e la ricerca. Rappresenta un' opportunità per l’intera umanità, un percorso di riforma dello sviluppo capace di affrontare i cambiamenti globali, climatici innanzitutto, i drammi della fame e della povertà connaturati alle attuali dinamiche economiche a partire dalla dimensione locale dei problemi. Un processo democratico che vive del protagonismo dei popoli, di uomini e donne, dell’importanza di ciascuna singola azione, ponendo nuove sfide al mondo tecnico e scientifico. L’idea dello sviluppo sostenibile, elaborata nelle sedi internazionali, non ha raggiunto i successi che in molti speravamo: la proposta, senza adeguati sostegni, non è sufficiente ad orientare l’economia verso una concreta innovazione. Mentre la crescita economica continua, i problemi ambientali sono andati aggravandosi e le iniquità sociali si sono ampliate. Lo sviluppo sostenibile necessita di nuovi e più efficaci strumenti internazionali, nazionali e locali. Nell’epoca della globalizzazione e del potenziarsi dei mercati finanziari sono indispensabili nuove politiche globali, conditio sine qua non per la concretizzazione di intese, in particolare tra i paesi industrializzati ed i paesi poveri, ricondotte alla comune logica della sostenibilità. L’ecoefficienza, se accompagnata dalla riduzione dei fattori di pressione sull’ambiente, è una pratica decisiva per la sostenibilità, in grado di minimizzare i coefficienti di usura dell’ambiente per unità di prodotto, che si fonda sulla semplice, ed apparentemente banale, convinzione che è possibile fare di più e meglio con meno: meno uso di risorse naturali e meno inquinamento. In tale contesto la conoscenza diviene un fattore essenziale, un vero e proprio motore dello sviluppo. L’uso efficiente, sicuro e sostenibile delle risorse, siano esse rinnovabili o non rinnovabili, richiede di utilizzare al meglio il potenziale dell’innovazione scientifica e tecnologica senza subordinarlo ad interessi meramente economici, bensì spingendolo a far propria una responsabilità di specie, una consapevolezza dei limiti e della straordinaria complessità della natura. L’innovazione tecnologica dà la possibilità di moltiplicare l’ecoefficienza, di sviluppare fonti energetiche rinnovabili e pulite, di abbattere l’inquinamento, di ridurre drasticamente il consumo di risorse naturali, di vivere meglio e con un più diffuso ed equo benessere. ... ( fonte ISSI continua qui)
Una sera di marzo, al pronto soccorso, due coppie di coniugi si supportano moralmente e chiacchierano, incontrandosi per la prima volta. Nell'attesa estenuante di ricevere aiuto, e per fortuna per nulla di troppo grave, si arriva a scoprire affinità elettive ed intendimenti comuni su punti di vista assolutamente condivisibili. Addirittura si parla del futuro del mondo, dell'evoluzione che toccherà alle generazioni a venire, diseredate di petrolio e gas, orfane di una corretta informazione, incaricate dello smaltimento universale di rifiuti, proposto loro come chiave di volta per assicurarsi un tempo migliore su questa terra. Il solo fatto di essersi detti buonasera e come va , ha prodotto tutto questo ... non male come conclusione di una pasquetta intirizzita e ventosa! A proposito, anche gli esiti degli interventi sui due pazienti sono stati meno rovinosi di quanto l'attesa lasciasse presagire ... qualche punticino, cure antibiotiche e un pò di riposo riporteranno il sereno. Uno dei quattro amici è membro di un'associazione, si chiama ISSI ...
Che cos'è aNobii
"Siamo una società privata impegnata a creare ottimi strumenti per permettere alle persone dalla mentalità simile di mettersi in contatto e intrattenere conversazioni ricche di significato. Ci piace fare cose che funzionino. La nostra sede si trova a Hong Kong. To learn more about the workings of aNobii, visit our blog. "
Una libreria virtuale, dove gli utenti possono condividere i loro libri, scambiarli e persino venderli.
Ora comincia il divertimento! Guardate questo ...
IL MIO LIBRO!!!
Finalmente sono riuscita ad inserire su Lulu il mio progetto
Pedagogic@mente teatro
http://www.lulu.com/content/2178553
Emozionata e speranzosa di ave fatto bene ... !!!