Epicuracanto

sogni, idee, viaggi e ricerche di una filosofa-cantante
lunedì, 26 maggio 2008

Fotoni ultraveloci. Con il vetro di Lévy

Un nuovo materiale è in grado di condurre la luce con velocità ed efficienza superiori a quanto si ottiene con le fibre. Uno studio italiano su Nature. Il passaggio della luce attraverso un materiale, per esempio quello delle fibre ottiche, è rallentato dalla resistenza del mezzo stesso. I ricercatori dell’Istituto nazionale per la fisica della materia (Infm-Cnr) e dal Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare dell’Università di Firenze (Lens) hanno ora messo a punto uno speciale tipo di vetro in grado di trasportare i fotoni a velocità superiori a quelle osservate finora nei mezzi tradizionali. Questo nuovo materiale, cui Nature dedica la copertina, è stato denominato “vetro di Lévy”, perché i fotoni si muovono al suo interno seguendo precisi schemi già noti ai matematici come “voli di Lévy”: si tratta di spostamenti apparentemente disordinati ma non casuali, che possono essere calcolati per descrivere, per esempio, i movimenti di animali predatori, le dinamiche delle migrazioni umane o l’andamento dei mercati azionari. (continua)

lunedì, 26 maggio 2008

Percezione della scienza ed educazione scientifica nelle scuole

martedì 27 maggio, dalle 9.30 alle 13.00, presso l’Aula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (P.le A Moro, 7 Roma), verranno presentati i risultati dell’indagine su “Percezione della scienza ed educazione scientifica nelle scuole”, svolta da Adriana Valente e Loredana Cerbara dell’Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Cnr. La ricerca esamina le risposte di più di 500 studenti delle scuole medie superiori di Roma e provincia nell’ambito dell’iniziativa “Scienziati e studenti all’Auditorium”, organizzata dall’Ufficio Stampa del Cnr in collaborazione con l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Eni e l’Assessorato alle politiche della scuola della provincia di Roma. I dati ottenuti, volti a cogliere atteggiamenti e prospettive dei ragazzi nei confronti della scienza e aspetti centrali del loro percorso formativo, rivelano un profilo articolato e interessante dei giovani, che evidenzia, tra l’altro, come la loro principale fonte di informazione scientifica resti la scuola, seguita dalla televisione e, solo a grande distanza, da internet. I ragazzi, inoltre, vorrebbero che le attività di laboratorio fossero più interattive e rivolgono qualche critica anche ai libri di testo. Apprezzati invece musei, festival e mostre dedicati alla scienza, che vorrebbero fossero potenziati.

 

lunedì, 12 maggio 2008

Riace: prove tecniche d'integrazione

L'Associazione Città Futura "Giuseppe Puglisi" è stata fondata a Riace nell'estate dell'anno 1999 da un gruppo di giovani del luogo, per la promozione, la ricerca e lo studio etnografico della storia e della cultura locale. Molteplici interessi hanno caratterizzato il percorso culturale dell'Associazione: sociali, etici, politici. In particolare sono state valutate con attenzione le attuali problematiche che affliggono i piccoli centri rurali della Calabria come Riace, dove sono in atto dei processi di spopolamento e soprattutto non esistono concrete prospettive di sviluppo sociale ed economico. La principale attività realizzata e sviluppata è un ecovillaggio denominato "Riace Village", che è la riproposizione di un villaggio rurale per l'ospitalità diffusa, l'accoglienza profughi, il recupero e le valorizzazione degli antichi mestieri artigianali. Nella scala dei valori della comunità rurale degli antichi villaggi calabresi, il senso dell'ospitalità occupva un posto prioritario, un aspetto che è stato ripreso come elemento centrale nel progetto dell'ospitalità turistica e dell'accoglienza dei rifugiati. L'associazione Città Futura è stata initolata a Giuseppe Puglisi, prete di frontiera del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia agli inizi degli anni '90.

" Quando è nata l'Associazione, la prima cosa, che abbiamo pensato, è stata quella di dar vita ad un villaggio multiculturale, dove fosse facile parlare la stessa lingua, per poter tutti insieme andare avanti. Quando abbiamo cominciato, sentivamo il bisogno di forze, energie, che venissero da fuori, che rispolverassero vecchie usanze culturali della nostra terra, le più autentiche e positive, legate all'accoglienza e all'ospitalità. E' stato un cammino felice, aiutare la gente, che, in cerca di una possibilità di cambiamento, si è trovata a passare di qua, è stato un cammino fruttuso per l'Associazione, che è cresciuta e si è ingrandita grazie a loro. Oggi siamo un centro di accoglienza per rifugiati e richedenti asilo, un'alternativa alla logica assistenziale di favore malconcesso dei CPT e, credo, un tentativo di fermare l'espansione dell'odierna società globalizzata, che richiama gli uomini a spostarsi, per le differenze sociali ed economiche, sempre più grandi fra nord e sud. Oggi spero di poter parlare la stessa lingua di questi uomini, di poter scambiare con loro qualche parola, che non sia danaro, ma diritto e dignità."

domenica, 04 maggio 2008

Aprire un asilo nido

Aprire un asilo nido è a tutti gli effetti l’avvio di un’attività imprenditoriale, che comporta il reperimento di locali idonei, personale specializzato e servizi all’infanzia regolamentati nei più piccoli particolari. In Italia, sono 3.008 i nidi d’infanzia e 732 i servizi educativi integrativi di cui quasi il 70% a titolarità pubblica (dati Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza). Nonostante il miglioramento dell’offerta, i vuoti di servizi sono ancora tanti, soprattutto per le strutture che ospitano i piccoli sotto i tre anni, che non possono ancora accedere alla scuola materna e che sono rimasti fuori graduatoria nei nidi pubblici. Le nuove opportunità nel settore dei servizi all’infanzia sono davvero numerose. Dall’asilo nido nei luoghi di lavoro, ai baby parking condominiali, dall’asilo in casa al micronido in campagna. Le nuove formule offrono servizi di qualità e orari elastici: il tutto a prezzi non proibitivi, spesso con l’aiuto della formula franchising, ovvero un marchio conosciuto che per cifre generalmente inferiori al fai-da-te mette a disposizione nome (importantissimo!), garanzie, assicurazione, consulenti per l’avviamento dell’attività, arredi e tutto ciò che serve per cominciare. Grazie alla possibilità di avvalersi dei contributi pubblici o di quelli aziendali (nel caso dei nidi aziendali), si riescono ad alleggerire gli investimenti per l’avvio. Per esempio per chi avvia un piccolo nido in casa non è necessario nemmeno costituire un’impresa (di solito sono cooperative o società di persone) ma basta avere partita Iva e iscriversi all’lnps come assistenti di infanzia. A patto di avere, ovviamente, i titoli giusti (vedi seguito). Va inoltre ricordato che molti comuni prevedono anche la formula “Asilo in casa“, spesso finanziata in parte con fondi europei o fondi per lo sviluppo delle piccole imprese. Per questi progetti è necessario informarsi direttamente presso lo Sportello Attività Produttive del proprio comune perché progetti e finanziamenti variano molto da un territorio a un altro.

 

Pratiche e burocrazia:

 

L’asilo nido è una struttura di tipo educativo che si rivolge ai bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni, che deve assicurare la realizzazione di un programma educativo, il momento ludico, l’assunzione del cibo e il riposo del pomeriggio.
I Comuni, dopo la verifica degli standard di qualità previsti dalla legge, si occupano dell’ Accreditamento degli asili privati che lo richiedono, riconoscendo la qualità dei servizi offerti. L’autorizzazione è data dallo Sportello per le Attività Produttive, con una scadenza prevista dopo tre anni. Presso lo stesso Sportello per le Attività Produttive ci si informa di quali requisiti richieda il proprio Comune per l’apertura di asili nido privati (variano da comune a comune).
Quindi, prima di mettersi a cercare, meglio sentire quali sono i vincoli e i regolamenti comunali.

TITOLO DI STUDIO

Per l’apertura di un asilo nido privato è indispensabile che gli educatori siano in possesso di UNA delle seguenti qualifiche professionali o titoli di studio:

1) maturità liceo socio-psico-pedagogico;
2) dirigente di comunità infantile;
3) maestra di asilo;
4) operatore dei servizi sociali;
5) assistente di comunità infantile
6) maturità magistrale;
7) tecnico dei servizi sociali;  master per la formazione della prima infanzia;
9) titolo universitario pedagogico;

E’ ESCLUSA la laurea in psicologia.

Se non si hanno questi titoli di studio, è possibile aprire come titolare, assumendo come educatore o direttore una persona in possesso di uno dei titoli di studio di cui sopra.

I LOCALI

Requisiti tecnici, strutturali, qualitativi e igienico- sanitari:
1) Da un minimo di 19 a un massimo di 50 bambini;
2) In casi particolari, la cifra può essere compresa fra 6 e 18 bambini;
3) Dimensioni della struttura conformi agli standard previsti dal DPGR n. 47/R /2003;
4) Minimo 42 settimane di apertura in un anno, minimo 5 giorni la settimana;
5) Da un minimo di 6 a un massimo di 11 ore di aprtura in un giorno;
6) Minimo 6 mq interni per bambino ospitato
7) La parte esterna deve coprire una superficie non inferiore allo spazio riservato ai bambini all’interno dei locali.  I servizi igienici e i locali adibiti al cambio non possono essere inferiori a otto metri quadri

Per rinnovare l’autorizzazione di asilo nido:
1) medesimi requisiti previsti per il rilascio;
2) certificazione che la struttura non ha subito variazioni;

Come devono essere i locali
Gli asili nido sono situati in edifici esclusivamente destinati a questo, provvisti della agibilità/abitabilità.

Spazi interni principali
- servizi generici
- cucine
- spazi destinati ai bambini
- spazi destinati agli operatori e ai genitori


PER PRESENTARE LA DOMANDA:

Rivolgersi al proprio Comune, Sportello attività produttive e informarsi precisamente dei requisiti richiesti. I seguenti sono solo i requisiti generali

L’autorizzazione dura tre anni e può decadere:
1) quando si violano gli obblighi contrattuali nei confronti del personale;
2) nel caso in cui vengono meno i requisiti certificati per ottenere il rilascio;

La domanda va consegnata tramite:
- spedizione con raccomandata con rdt;
- consegna diretta allo Sportello delle Attività Produttive.

Documenti:
- due copie del progetto di educazione;
- tre copie delle planimetrie in scala 1/100 dei locali con indicazione dell’arredamento;
- Modulo di domanda scaricabile dalla sezione Modulistica;
- due copie dello schema del sistema delle acque di scarico, con indicazione precisa delle fosse biologiche o di altri impianti di depurazione dei reflui;
- tre copie relazione ottemperanza norme abbattimento barriere architettoniche (Legge n. 13/89; D.M. 236/89; Legge n.104/92);
- due copie del regolamento interno;
- tre copie certificato di Prevenzione incendi rilasciato dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco;
- Carta di identità del firmatario;
- Per gli Extracomunitari occorre una copia del permesso di soggiorno.
- tre copie della descrizione delle caratteristiche dell’esercizio;
- tre copie della documentazione di previsione di impatto acustico art. 8 comma 4 L. 447/95;
- tre copie dichiarazione di conformità ai sensi della L. 16/90 o certificato di collaudo degli impianti tecnici;

Quando si ritirano i titoli autorizzatori:
- Marca da bollo da 14,62 Euro

giovedì, 24 aprile 2008

La filosofia per bambini

La "Philosophy for children" non è nuova: nata negli anni '70 con Matthew Lipman, filosofo e fondatore dell'Institute for the Advancement of Philosophy for Children (IAPC), essa ha avuto ampio seguito e diffusione prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Trova la sua ispirazione nel pensiero di John Dewey, profondamente convinto che la filosofia dovesse costituire una fondamentale risorsa educativa a tutti i livelli d’istruzione, ma affonda le sue radici anche nel pensiero di Lev Vygotsky, psicologo russo del novecento che ha approfondito le connessioni tra la discussione in classe e lo sviluppo del pensiero dei bambini e di Jean Piaget, profondamente interessato ai rapporti tra pensiero e comportamento. Secondo Matthew Lipman, l’esercizio critico del pensiero, l’incontro con temi e problemi che stimolano la ricerca di conoscenza, il confronto con diverse ipotesi di interpretazione del mondo e con diversi percorsi logici devono essere un elemento essenziale in ogni percorso di formazione ed è necessario che siano offerti precocemente, addirittura già a livello di scuola elementare. "Fare filosofia" con gruppi di allievi di età compresa tra i 3 e i 18 anni permette infatti di sviluppare abilità di pensiero di ordine creativo ed etico, di approfondire le situazioni in modo analitico e di esplorare le possibili alternative, trovando soluzioni originali per risolvere in modo costruttivo i problemi quotidiani. Ma non solo. Riconoscere e condividere le emozioni e portare avanti attività di pensiero socializzata possono essere un buon metodo per accrescere l'abilità di comunicazione efficace e di gestione del conflitto, incrementando l'empatia e la capacità di controllo delle emozioni e dello stress. Inoltre, la filosofia può migliorare l’apprendimento di tutte le materie del curricolo scolastico: ad esempio far seguire alla lettura in classe di un romanzo o di una poesia una riflessione collettiva, osservare con spirito critico un dipinto, porsi con mentalità analitica di fronte a una dimostrazione scientifica sono tutte attività che possono indurre i bambini a riflettere sulle esperienze fatte - disciplinari e non - e a "partorire" conoscenze, andando alla ricerca di ciò "che è" o "non è" o di "come potrebbe essere" una cosa. Trasversalmente a tutte le discipline è da sottolineare certamente come l’educazione al pensare e l’etica del dialogo possano far aprire i futuri cittadini al senso della “cittadinanza attiva”, aiutandoli a sviluppare una forma mentis aperta al senso di responsabilità, giustizia, collaborazione e cooperazione. Ma come portare concretamente nelle classi dei più piccoli la filosofia? L'idea di Lipman è quella di creare una vera e propria "comunità di ricerca" (sia nelle classi di scuola materna ed elementare che nei gruppi di formazione degli insegnanti) in cui tutti, insieme, costruiscono conoscenza, dialogando su problemi e questioni di natura filosofica, sul valore della vita, il pensiero, il rapporto mente-corpo, la verità, la giustizia. L'insegnante in questo contesto diviene un "facilitatore" del processo di ricerca, che segue e stimola attraverso l'uso di domande aperte, interventi di chiarificazione e approfondimento, ricerca di criteri procedurali comuni e condivisibili che non tradiscano mai lo spirito della ricerca e dell'indagine, necessariamente aperta e potenzialmente interminabile. Ovviamente la gestione di un'esperienza educativa di questo tipo richiede una formazione specifica.

giovedì, 24 aprile 2008

e la filosofia per tutti

Sul sito di Giuseppe Cirigliano originale iniziativa è quella di provare a raccontare la filosofia in versi. L'autore si è personalmente cimentato nell'impresa, ma come si può facilmente intuire non tutti i principali concetti filosofici sono stati trattati, per la vastità e complessità di un'impresa del genere; l'unico intento della prova è "fornire stimoli per dopo" ovvero  suscitare un interesse che induca a una ricerca personale su altri siti o su libri specifici e riviste specializzate, ma soprattutto alla lettura diretta di testi filosofici veri e propri.

Il concetto di filosofia

I primi pensatori hanno chiamato
con antiche parole e nuove insieme
tale sapere che tutto ha cambiato:
logos, sophia, aletheia, episteme.
Ma in che cosa consista veramente
non lo sa né l'idiota né il sapiente.

Ogni definizione è controversa
e, quanto più l'uomo si dà da fare
per definirla, tanto più va persa
l'idea, che si vorrebbe dimostrare,
di un sapere assoluto, universale,
unico, vero, insomma eccezionale.

Pure, da allora, sorsero domande
che l'uomo ancora adesso si può porre:
se la realtà sia una oppure tante,
se verso il nulla eterno tutto scorre,
se l'uomo è un animale intelligente
o un atomo rivolto verso il niente;

ed ancora quesiti come quello
se la natura sia soggetta a legge,
se nel fugace volo del fringuello
sia traccia di colui che tutto regge,
se il bello sia un valore universale
o solo ciò che a ognuno appare tale;

se vanamente la ragione ambisce
a rintracciare il senso dell'essente,
di ciò che insomma appare e poi svanisce,
mostrando come in fondo tutto è niente.
Da ben duemila e cinquecento anni
uguali e peggio sono i nostri affanni.

Eppure a tutto ciò non c'è risposta
che sia definitiva, ferma e certa;
perciò per il pensiero non c'è sosta
ed una sola strada resta aperta:
educarsi su ciò che altri hanno detto,
ma accogliendo ogni cosa con sospetto.

martedì, 22 aprile 2008

Laboratori scientifici nelle scuole

Il Gruppo di Lavoro per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica, consapevole che la didattica laboratoriale possa costituire uno strumento per migliorare l’efficacia dell’insegnamento scientifico, ha messo in moto - in stretta collaborazione con l’Amministrazione - una ricerca censuaria su tutte le scuole, volta ad indagare lo stato delle attrezzature e dei laboratori scientifici. In contemporanea si è voluta condurre, su un campione stratificato di 1400 scuole, una ricerca qualitativa per analizzare la fruibilità e il reale utilizzo dei laboratori e delle attrezzature scientifiche da parte dei docenti nell’attività didattica. Dalle indagini emergono alcuni elementi originali di analisi e informazioni indispensabili per la programmazione degli  interventi sull’insegnamento scientifico.

I risultati della ricerca verranno illustrati in occasione della conferenza stampa che si terrà il giorno 23 aprile p.v., alle ore 12.00, presso la Sala Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche  - Piazzale Aldo Moro, 7- Roma.

Sarà particolarmente gradita la tua presenza.

Cordialmente

 

Luigi Berlinguer

lunedì, 21 aprile 2008

Quali strategie per una corretta alfabetizzazione musicale nella scuola dell’obbligo?
A questa ed altre domande sul rilancio della musica intrapreso dal Ministero della pubblica istruzione cercheranno di rispondere diversi esperti in materia il 22 e 23 aprile a Roma durante una due giorni di convegni internazionali dal titolo “La musica per tutti: il fondamento filosofico nell’apprendimento musicale  nel sistema formativo”. I convegni sono stati organizzati dal Comitato nazionale per l’Apprendimento pratico della musica, insieme all’Università degli studi di Roma Tre, al Teatro dell’Opera di Roma e all’Istituto di Studi Germanici. I presupposti attorno a cui si muoverà il dibattito sono quelli che la musica nella società moderna deve essere accettata come pratica fondamentale per il completo sviluppo dei giovani; ma per farlo dovrà essere trasmessa ad un livello base, alla portata di tutti.   ( continua )
venerdì, 18 aprile 2008

BIBLIOMIGRA  libri e riviste dal mondo

Realizzato dal'associazione Arteria, è un progetto finalizzato a promuovere momenti di lettura, di dialogo e per favorire incontri inter-culturali metropolitani. Oltre ai libri e i giornali in lingua originale quest'anno mette a disposizione una postazione Internet per leggere i quotidiani stranieri di tutti i Paesi del mondo.Grazie all' intervento e al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo che ha selezionato l'iniziativa nell'ambito del bando "Immigrati Nuovi Cittadini" e alla collaborazione del Sistema Bibliotecario Urbano, del Comune di Torino e della Circoscrizione 7, il progetto BIBLIOMIGRA Piccola Biblioteca Multietnica Viaggiante prosegue il suo viaggio nella nuova stagione 2007-'08.

venerdì, 21 marzo 2008

Diamo spazio alla solidarietà

In base ad un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e il Ministero della solidarietà sociale, il simbolo della solidarietà è stato portato a bordo dello Shuttle STS-120, lanciato nello spazio il 23 ottobre 2007 nell’ambito della missione dedicata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ISS. La missione, guidata da Paolo Nespoli, è stata chiamata ESPERIA, dal nome che gli antichi Greci usavano per riferirsi alla penisola italiana. Il nome è stato scelto per sottolineare che la missione costituisce una grande dimostrazione delle potenzialità della tecnologia italiana. In occasione del lancio della navicella, il Ministero della solidarietà sociale in collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione ha indetto il Concorso “Diamo spazio alla Solidarietà”, rivolto a tutti gli studenti e le studentesse delle classi V delle scuole primarie. Il Concorso si propone di promuovere presso i cittadini più giovani il tema della solidarietà (rispetto agli anziani, ai poveri, agli immigrati, ai nomadi, ai disabili…).   Il concorso consiste nella realizzazione di elaborati artistici. I personaggi proposti possono costituire uno spunto, un'idea da cui partire per creare storie, fumetti, racconti o altre rappresentazioni di esperienze proprie o di altri. Le opere vincitrici riceveranno un premio in denaro, che sarà attribuito alla scuola per il sostegno a iniziative umanitarie e/o per l’acquisto di materiale didattico.      
Gli alunni delle classi premiate riceveranno invece uno zainetto contenente materiale informativo, matite, portachiavi, spille e altri oggetti, tutti recanti il logo della solidarietà.
I premi saranno pari a:

  • euro 2.500,00, per l’opera prima classificata;
  • euro 1.500,00, per l’opera seconda classificata;
  • euro 1.000,00 per l’opera terza classificata.

Sono candidati ai premi finali, oltre alle scuole, tutti gli studenti e le studentesse, singolarmente o in gruppo, della stessa classe o di classi diverse, che affrontino in maniera originale e significativa il tema oggetto del Concorso.  

La partecipazione al Concorso è gratuita 

Gli autori e le autrici dei prodotti presentati al Concorso cedono a entrambi i Ministeri interessati il diritto di stamparli, presentarli, esporli o pubblicarli in formato cartaceo o digitale. Il Concorso, che si svolgerà a livello nazionale,  si concluderà entro il 30-04-2008 con la selezione da parte della Commissione appositamente nominata, di tre opere finaliste. 

info e regolamento sono
qui ! In bocca al lupo!

Chi sono

Blogger: Florianopolis
Nome: Florianopolis
Egocentrica, poliedrica, equilibrista e chiacchierina, aspetto nuovi amici per elargire curiosità, notizie, sogni e prospettive da condividere oppure no. Visitate il sito anche solo per un caffè! Ciao ciao.

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