The day after ...
Rincorsa ai cibi naturali
Il termine “naturale”, posto in bella evidenza sulle confezioni dei generi alimentari, fa percepire i prodotti come più freschi, poco alterati e dunque più sani e sicuri. Ma cosa è naturale e cosa non lo è? Per sapere dove passa questo labile confine i consumatori (e le industrie del settore alimentare) americani dovranno attendere la fine del 2008. Perché negli Usa mancano ancora delle chiare indicazioni sui requisiti che i prodotti devono necessariamente possedere per potere essere definiti “naturali”. E solo alla fine dell'anno il Dipartimento dell'Agricoltura emanerà delle direttive chiare per poter distinguere tra le due categorie.Oltreoceano il dibattito si è riaperto in occasione di due importanti appuntamenti: il meeting annuale dell’Institute of Food Technology (IFT) di Chicago e il Food Expo di New Orleans, nel quale gli esperti del settore hanno cercato di stabilire qualche punto fermo. Per essere naturale, un prodotto deve essere privo di ingredienti artificiali o sintetici o di additivi, tra cui coloranti, aromi, dolcificanti e tutte quelle sostanze “che normalmente non si trovano nei cibi”. Proprio per il suo significato ambiguo, la Food and Drug Administration sconsiglia ai produttori l'uso del termine sulle etichette. Ma per valutare eventuali violazioni alla normativa si procede a vista, “caso per caso”. ( continua )
Dal 22 aprile è attivo un servizio gratuito che aggiorna in tempo reale i consumatori sul prezzo di 84 prodotti agroalimentari, tra cui anche latte e latticini, pasta, pane, pesce: si tratta di Sms Consumatori, promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con le Associazioni di Consumatori e Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Basta inviare un sms, a costo zero, al numero 47947 con il nome del prodotto d'interesse per riceverne il prezzo sull’intera filiera; in particolare l'Sms di risposta dà:
Inoltre, inviando la richiesta con un sms specifico, i consumatori possono ricevere sms informativi sui principi di un’alimentazione sana e corretta e, inoltre, la newsletter di Aiol, la rivista online sull’Agricoltura.
Sms Consumatori prosegue anche sul web con informazioni più approfondite e con uno spazio in cui segnalare i prezzi anomali e la mancanza di prezzi o etichette. In più il sito diventa anche mercato virtuale dove l’utente può fare la spesa e ricevere il conto finale, calcolato sui prezzi medi dei prodotti.
L’iniziativa durerà per il triennio 2008-2010 e ripropone un servizio attivato in via sperimentale nel 2006, ampliandone la quantità di informazioni poiché i prodotti monitorati sono passati da 45 a 84. In più il servizio inaugura il primo numero della linea 479, dedicata ai servizi di carattere informativo e sociale attivata con la collaborazione dei quattro operatori di telefonia mobile (3, TIM, Vodafone e WIND).
Per saperne di più:
Leggi la scheda riassuntiva di Sms consumatori e vedi lo spot pubblicitario dell'iniziativa sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Vai al sito Sms Consumatori.
Vai al sito di Ismea.
Vai al sito di Aiol.
( da Governoinforma)
Come il cervello riconosce la lingua madre
L’attività elettrica cerebrale rivela la lingua nativa di una persona che legge in silenzio. La scoperta, effettuata dai ricercatori del Cnr e dell’Università Milano-Bicocca e pubblicata sulla prestigiosa rivista Biological Psychology, aiuta a determinare l’idioma originario di una persona in stato di amnesia, in stato confusionale o sordomuta I risultati di uno studio, coordinato da Alice Mado Proverbio del laboratorio di Elettrofisiologia cognitiva del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con Roberta Adorni, e Alberto Zani, ricercatore dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano-Segrate dimostrano che esiste una regione del cervello, chiamata area per la forma visiva delle parole, localizzata nel cosiddetto giro fusiforme sinistro della corteccia occipito/temporale, che riconosce automaticamente la forma delle lettere e delle parole, ed è molto sensibile ai livelli di familiarità delle stesse. “Abbiamo condotto la nostra ricerca su 15 interpreti simultanei italiani di elevata professionalità la cui competenza dell’inglese era indistinguibile (ai fini professionali) da quella della lingua madre”, spiega Alice Mado Proverbio, “constatando che componenti indipendenti dell’attività bioelettrica cerebrale distinguono la lingua madre da qualunque lingua appresa in età scolare, anche se la padronanza è elevatissima ed equivalente a quella della lingua nativa”. In particolare, una prima onda d’attività (chiamata N170) sulla regione visiva sinistra del cervello, osservabile tra 150 e 200 ms dopo la presentazione di una parola, ha una grandezza diversa a seconda che la parola letta appartenga alla lingua madre o a lingue apprese successivamente, cioè dopo i 5 anni di vita. Questo fenomeno è dovuto al fatto che l’apprendimento della lingua nativa, in persone monolingui, si verifica contemporaneamente all’acquisizione delle conoscenze concettuali e normative, come pure delle esperienze corporee e sensoriali. “Per esempio”, continua la ricercatrice, “un bimbo impara che un /kol'tÉ›:llo/ la cui forma sonora viene elaborata nella corteccia temporo/parietale posteriore (cioè la regione del cervello che si trova nel cranio, all’incirca sopra le orecchie) è lungo, affilato, lucente, freddo, appuntito (informazioni immagazzinate nella corteccia somato/sensoriale apprese toccando e guardando), che solo gli adulti lo possono maneggiare (valore normativo, con un collegamento alla corteccia prefrontale, la parte del cervello anteriore alle aree motorie e premotorie), che è pericoloso e può procurare delle ferite (valenza emotigena, sviluppo di marker somatici immagazzinati nella corteccia orbito-frontale e nell’amigdala). L’apprendimento della traduzione in inglese del termine (coltello = knife) dopo la formazione delle conoscenze sul mondo corrisponderà invece all’acquisizione di un’informazione di tipo puramente fonetico (cioè, uditivo) ed ortografico (cioè grafico), e non condividerà il substrato neurobiologico della memoria dell’individuo, se non in modo indiretto”. Questo spiega perché l’attività delle popolazioni di cellule nervose adibite alla comprensione del linguaggio è molto diversa per parole della lingua madre o di altre lingue straniere apprese dopo i 5 anni, e la misurazione dei loro potenziali bioelettrici di interscambio è molto sensibile all’età di acquisizione di una lingua. Dopo i 250 ms dalla presentazione di una parola è anche possibile stabilire con una certa precisione le differenze nella competenza linguistica per le varie lingue straniere (ad esempio inglese rispetto a tedesco che, nel caso dei 15 interpreti, era la seconda lingua non preferita). Dall’osservazione dell’attività cerebrale sulla regione visiva occipitale sinistra e frontale sinistra e destra si nota che la parte posteriore del cervello è più attiva durante la lettura di parole della lingua meglio conosciuta, mentre la parte anteriore lo è, sempre per la lingua meglio padroneggiata, in risposta a parole inesistenti, producendo un’onda negativa discriminativa, che riflette la difficoltà di accesso al significato di una parola. La registrazione dei potenziali bio-elettrici si è rivelata sensibile a sottilissime variazioni nella competenza linguistica di interpreti simultanei di provata professionalità internazionale, mentre è naturalmente ancora più rispondente a macroscopiche differenze nell’abilità linguistica di persone con livelli di conoscenza meno avanzati. “Possiamo ben dire”, conclude Mado Proverbio, “che i risultati dello studio, mostrano che la lingua madre di una persona che non parla, volontariamente o meno, può essere dedotta dalla sua rispondenza bioelettrica alle parole se le si richiede di esaminare attentamente un testo pur senza richiesta di comprenderlo (e questo può avvenire anche in persone amnesiche, in stato confusionale o sordomute, come pure in persone con gravi forme degenerative cerebrali o di paralisi muscolare). Il risultato è ancora più interessante se si considera che altri metodi utilizzati per identificare la nazionalità di un individuo sulla base di test linguistici (ad esempio, l’analisi dell’accento, della pronuncia, della conoscenza di fatti geografici e culturali) sono a tutt’oggi considerati poco attendibili”.
10002!!!!!!!!!!!!Grazie a tutti coloro che hanno promosso questo traguardo di visite! A voi tutto il mio affetto e gli auguri di una
Buona Pasqua 2008!
Candidatura al Nobel di Augusto Boal e lotta contro il riscaldamento del pianeta

Headlines Theatre, formazione teatrale di Vancouver (Canada), ha indetto per il 16 marzo prossimo il Jokers' International Day of Action on Global Warming. La data è stata individuata in coincidenza con il settantasettesimo compleanno di Augusto Boal, fondatore di Theatre of the Oppressed, a cui il gruppo canadese diretto da David Diamond si ispira. La giornata di mobilitazione si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al problema del riscaldamento del pianeta e, in particolar modo, responsabilizzare quei paesi (Canada e Stati Uniti in testa) che si sono rifiutati di firmare accordi vincolanti sul taglio alle emissioni di gas serra durante la recente conferenza mondiale sul riscaldamento climatico di Bali. Tutte le realtà internazionali legate alle arti performative, in primo luogo joker, performer, artisti di strada sono invitati a proporre ed organizzare per il 16 marzo eventi che si uniscano a quelli già previsti e segnalati dall'elenco pubblicato da Headlines Theatre. L'Italia è presente (per ora) con la performance di Armin Staffler al Centro italiano di solidarietà di Roma, evento organizzato dall'associazione austriaca spectACT. L'altra importante notizia che giunge dal Teatro dell'Oppresso è la candidatura di Augusto Boal al Premio Nobel per la pace. Tra i mesi di febbraio e ottobre 2008, il comitato per il Nobel valuterà tutte le candidature pervenute. Le ragioni della candidatura risiedono nella creazione principale di Boal, il Teatro degli Oppressi, divenuto in tutto il mondo un metodo di enorme valore educativo ed impegno sociale, contribuendo al dialogo fra popoli e culture, in particolar modo nelle zone più povere. E' possibile sostenere la candidatura scrivendo al Norwegian Nobel Committee (Henrik Ibsens gate 51 NO-0255 OSLO Norway) e specificando le motivazioni per cui Boal meriterebbe di ricevere il prestigioso premio.
I dieci servizi meno conosciuti di Google
Quanti conoscono la possibilità di scaricare codice sorgente con Google Code? Ponendosi questa domanda, il giornalista freelance Mark O’Neill ha provato a stilare una classifica dei servizi offerti dall’azienda americana che gli utenti conoscono di meno.
In ordine inverso, dal più noto al meno rinomato:
10) Google Catalogs. Siete alla ricerca di un completo intimo da regalare per Natale alla vostra fidanzata? O di una nuovo prodotto che fa miracoli per far sparire la pancetta invernale? Niente più giri dell’ultimo momento, con questo servizio avete a disposizione pagine di cataloghi e riviste di moda. Per scegliere il vostro prossimo acquisto comodamente a casa vostra e in tutta calma.
9) Google Alerts. Volete sapere se qualcuno ha parlato di voi online? O se il vostro blog è stato insultato, vilipeso, o magari incensato. Configurando un Google Alert con la parola prescelta, riceverete un’email ogni volta che questo termine viene citato su internet.
8) Google Blog Search. Vi domandate se qualcuno condivide la vostra smodata passione per i porcellini d’india tanto da dedicargli un blog. Con questo servizio il gioco è fatto, in un batter d’occhio.
7) Google Patent Search. Credete di aver inventato qualcosa che rivoluzionerà la storia del mondo? Ma non siete sicuri di averlo fatto per primi. Questo motore di ricerca contiene la maggior parte dei brevetti registrati.
6) Google News. Uno dei servizi più conosciuti. Ma non tutti sanno che è possibile configurare i feed RSS in modo da visualizzare solo le notizie di proprio interesse. Inoltre l’archivio news permette di effettuare ricerche anche su articoli meno recenti.
5) Google Code. Un servizio per veri esperti, dal quale si può scaricare, nientedimeno che, codice sorgente.
4) Google Co-Op. Da qui potrete personalizzare i vostri risultati di ricerca e, se siete degli esperti in una particolare area, etichettare e categorizzare le informazioni. E’ uno dei modi che Google offre per migliorare il suo servizio secondo i principi della user-generated input.
3) Google Translate. Traduce testi o anche intere pagine web in undici lingue. Come ogni traduttore informatico non sarà perfetto, ma si rivela particolarmente utile per leggere le pagine in cinese - tradizionale e semplificato - e in giapponese.
2) Google Pack. Per i neofiti, per chi non saprebbe da dove cominciare. Qui può scaricare tutti i pacchetti software di cui ha bisogno, dall’antivirus al lettore video.
1) Google Labs. Il laboratorio, dove vengono rilasciati i prodotti ancora in versione Beta, per essere testati e commentati dagli utenti e permettere a Google di migliorarli. Vietato l’accesso ai non addetti ai lavori.
I'm a Mac, I'm a pc, diceva una divertente serie di spot Apple quanto mai attuale a poche ore dall'uscita di Leopard, versione 10.5 di Mac OS X. Riparte oggi lo scontro diretto tra i sistemi operativi di Cupertino e Redmond: è uno scontro annunciato, con Steve Jobs già sul piede di guerra e Microsoft "pronto" a contrattaccare con Windows 7/Blackcomb.
Applemania analizza l'attuale situaizone tecnologia dal punto di vista di Apple, la società di Steve Jobs in grande ascesa non solo grazie al fenomeno iPod e iPhone ma anche nella vendita di Mac, l'alternativa ai più diffusi Personal Computer.
Microsoft sembra invece in crisi ma, come riporta Blogosfere High Tech, la società di Bill Gates potrebbe avere qualche asso nella manica. I dettagli qui.
(tratto da Blogosfere.it)